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venerdì, marzo 30
E' tornato Grissom e quindi torno anch'io!!! Beh, sono di nuovo in un tunnel lavorativo, ma cercherò di essere più presente nelle prossime settimane.
Ieri sera finalmente, dopo un'overdose di CSI New York, è tornato CSI Las Vegas, l'unico e inimitabile! Francamente gli spin off di Miami e New York non mi entusiasmano proprio. Ieri sera poi, avendo un confronto diretto, si è vista la pochezza dei personaggi di Sinise e compagni e francamente, se fossero anche morti sotto le macerie, non ne avrei fatto una tragedia. Al solito passa troppo tempo fra una stagione e l'altra per cui puntualmente non ricordo dove eravamo rimasti... Ho impiegato un po' a capire perché Nick fosse spaventato da un semplice insetto, perché Catherine ci fosse rimasta male per l'improvviso matrimonio di Warrick, a cosa si riferisse la cassetta registrata... Sono stata così felice di vedere di nuovo Grissom, anche con quello strano cappellino di paglia! E nessun altro ha delle cose così schifose come i due cadaveri sciolti nel bagagliaiio dell'auto!!! Provavo un sottile piacere nel vederne scorrere i liquami nei secchi sotto all'auto e dentro di me pensavo: "Bentornati cari Grissom e compagni!". Ora sono di nuovo entrata nell'atmosfera e sono curiosa di sapere come si svilupperà il caso "Grave danger".
Gioia e gaudio! Leggo ora che il Leone d'Oro alla carriera quest'anno verrà dato al mio amato Tim Burton!!! Il tutto avverrà il 5 Settembre all'interno di un "Tim Burton Day"! Uhm, ok, ho capito, comincio ora a cercare un modo, un qualsiasi modo a parte quello in stile Vallettopoli ovviamente, per riuscire a partecipare...
Oggi scrivo questo post in onore di "Lost", che ho smesso di seguire, ma mi capita di guardare a sprazzi rimanendo ogni volta sempre più basita. Ieri ho visto una specie di musical all'interno di un lettino gigante e protagonisti ragazzi con pannolone. Ci sarà mai limite al peggio, ai flashback e alla fantasia degli autori? E a questo proposito, metto qui un esilarante filmatino, segnalatomi da Solitaire che ringrazio!
"Tu a uno come Ugo Piazza non lo devi neanche guardare! Tu a uno come Ugo Piazza non lo devi neanche nominare! Tu a uno come Ugo Piazza non lo devi neanche sfiorare! Tu quando passa uno come Ugo Piazza il cappello ti devi levare! Il cappello ti devi levare!" E chi se la scorda più la frase finale di "Milano Calibro 9" di Di Leo, uno dei film anni'70 italiani che ci tenevo a vedere, per colmare la mia lacuna? Un film noir preso da un racconto breve di Scerbanenco, che inizia con una sequenza allucinante, gente fatta saltare in aria, violenza allo stato solido. Facce perfette, non c'è un attore che stona, caratterizzazione dei personaggi al millimetro, Moschin gelido e infido, ma con un cuore, il grande Mario Adorf sanguigno, ma con un grande senso dell'onore, Leroy implacabile, una vera macchina da distruzione... Stona solo il pippone moralista e impegnato, la lotta di mentalità fra i due poliziotti, ma immagino che in quegli avesse un suo perché e anche molto onorevole. Una storia a spirale, si comincia dall'alto e sai già che il tragitto non potrà che portarti sempre più in basso, nei gironi infernali del tradimento e della violenza. Ma come ho fatto a perdermi un film del genere?!
Ieri ho visto la mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson allo Spazio Forma qui a Milano. Ogni parola di presentazione di questo maestro della fotografia mi sembra assolutamente superflua. Nel corso della nostra vita almeno una sua foto ci ha fatto fermare a osservarla, qualunque cosa stessimo facendo. Qui sono state radunate oltre 200 sue fotografie e 50 stampe originali d'epoca, una cernita fatta da lui stesso quando era ancora in vita. Uno spaccato irripetibile e significativo sul '900, sugli avvenimenti, i posti e i suoi personaggi. Ricordo in particolare Matisse circondato da colombe, un Capote giovanissimo, la sequenza del pestaggio di una donna collaborazionista dei tedeschi da parte di un'altra donna scampata al lager, il salto di una pozzanghera, un bambino completamente avvolto in uno scialle nero, una donna nera con in braccio una bellissima bimba nera che incrocia lo sguardo con un uomo bianco con in braccio il figlio, un uomo ammazzato e il rivolo di sangue che corre lungo la foto, una donna sostenuta da due altrettanto strani personaggi durante l'incoronazione del re in Inghilterra... Non c'è una foto inutile, una su cui non si debba soffermare lo sguardo almeno un secondo di più, e poi ancora un altro. Termina il 25 Marzo, sarà il caso di affrettarsi.
Ci dev'essere in me una vena masochista mai sopita... Mi sono procurata il DVD con la versione uncut di "Paganini" di Kinski e in una serata ho visto prima la versione tagliata (per capirne il senso visto che la versione uncut era solo in inglese e non si capiva un tubo) e poi la versione uncut! Premetto che la serata era ad alta gradazione alcolica, per cui ho solo vaghi sprazzi di memoria riguardo al film, ma forse è anche meglio così, sono convinta che la visione ne abbia giovato. Il film è un'accozzaglia di scene, dal montaggio improbabile, senza un'apparente idea di sceneggiatura e parlo di entrambe le versioni! C'è Kinski e poi ancora Kinski, e mi sembrava di vederlo mentre girava: "Riprendimi mentre faccio una scena in cui cammino per Venezia, poi da qualche parte la metterò e al ralenty verrà una figata " "Riprendimi mentre vago in una stanza enorme e poi mi sbatto contro un muro, sarà una scena madre!", "Ecco qui ci sbattiamo una doppia scena di sesso, che non fa mai male e nel frattempo io mi diverto con la Caprioglio e la Tosca"... I dialoghi sono assurdi, quasi sempre fuori campo, come se Kinski li avesse decisi molto dopo, alcune scene di raccordo sono sempre le stesse, mi era venuta la nausea nel continuare a vedere la carrozza a cavalli che vagava qua e là nel film... Non mi ricordo molto altro, tranne che nel dvd ci sono anche 50 minuti di scene tagliate, ma mi sono addormentata prima. Non so nemmeno se è da consigliare, ma forse sì, e solo perché Kinski è irrimediabilmente Kinski, fino alla fine.
Ignoravo completamente che a Milano ci fosse una sorta di Museo del Cinema! Ho rimediato parzialmente alla mia ignoranza andando a visitarlo qualche settimana fa. Non posso certo dire che si sia trattato di un'esperienza eccezionale, dato che lo spazio è miserello, ci sono ben poche targhe informative e sui vari reperti abbondano dei tristanzuoli bigliettini di carta con numeri scritti a mano che dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) riportare a una più completa spiegazione di ciò che si sta guardando. A parte il drastico ridimensionamento delle mie aspettative, posso dire che ci sono un sacco di cose affascinanti che risalgono soprattutto agli albori del cinema. Interessanti le prime macchine sonore e ottiche, i disegni di Melies, le splendide locandine pittoriche, le fotografie autografate dei divi, i primi cartoon, i vecchissimi proiettori e carrelli... All'interno c'è anche uno spazio per le proiezioni di filmati didattici. Io non li ho visti, sono un po' allergica a queste cose, ma magari sono interessanti. Che dire? Milano meriterebbe qualcosa di più, almeno in termini organizzativi ed espositivi, ma la magia dell'atmosfera cinematografia aleggia ovunque, nonostante tutto e questo mi sembra un gran merito! Mi manca solo da vedere "Automartirio" (1917) con Elettra Raggio, la cui locandina mi ha totalmente folgorato!
Eccomi! Sono tornata dopo aver superato ieri il primo dei tre tunnel lavorativi che mi si prospettavano quest'anno! E con cosa ricomincio? Ma con i telefilm ovviamente!
La foto che ho scelto è dedicata all'amato Dr. House e al suo personalissimo Giuda/Wilson. Ma come?! I soliti simpaticissimi programmatori mi fanno aspettare fino a Settembre per sapere come finirà la vicenda? Se i 30 denari saranno all'appannaggio di Wilson? Come ne uscirà House? La cosa mi fa piuttosto incavolare! Anche perché House lo vedo messo maluccio, ha sbagliato clamorosamente diagnosi rischiando di far tagliare gamba e braccio a una bambina, soffre di dolori psicosomatici, non riesce più a gestire nulla... Mi piace questa svolta e mi chiedo come ne uscirà. Ah già, ma devo aspettare l'autunno, che bello...
E "Medium"?! Che fine ha fatto? Non ho capito se è finita anche questa stagione o meno! Le ultime puntate sono state spettacolari, soprattutto quella in cui lei vive in sogno una vita parallela, in cui avrebbe potuto fare l'avvocato. Molto romantico l'incontro col "marito"...
Ho abbandonato al suo destino invece "Lost". Mica ce la faccio a seguire una roba in cui le presenze strane si manifestano con fumi, rumori, scuotimento di alberi o luci abbaglianti, che neanche Shyamalan ha mai osato!
Ho semiabbandonato al suo destino pure "CSI New York", nel senso che sì lo guardo, ma non mi significa nulla, i personaggi mi sembrano poco caratterizzati e ogni volta che vedo il nastro giallo penso con tanta nostalgia al mio amato Grissom e compagni. Ma quando tornano (non su Sky)?
Finisco scrivendo una cosa non esattamente "politically correct". Posso dire che quando "ER" si sposta in Darfur mi annoio a morte e non me ne frega nulla, nonostante ci sia pure Carter?
Capisco e ammiro gli intenti politici degli autori, "ER" è sempre stata una serie impegnata, ha lanciato spesso bordate pesanti all' "american dream" e all'attuale amministrazione Bush, e l'ho sempre apprezzata anche per questo. Ma insomma, adesso mi sembra un po' troppo sbilanciata! Sarà che sono europea e delle cose fuori dai miei confini ne so, senza bisogno che me le propinino in un telefilm...