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lunedì, gennaio 29
 
L'unico vero Bond per me è Connery, poi arriva Moore e stop. Non amo nemmeno molto 007, per cui non sono un'appassionata che sa a memoria tutti i suoi film. Delle Bond girls ricordo subito solo la Andress e la tizia uccisa ricoprendola tutta d'oro. Quindi "Casino Royale" sono andata a vederlo per curiosità, ma senza particolari aspettative. E poi insomma, volevo vedere se Craig fosse credibile come Bond, quando ancora non aveva preso l'aria da gentiluomo, le manfrine su come vestirsi e cosa bere e lo "0" della licenza di uccidere. Il film ha delle scene spettacolari, quella iniziale dell'inseguimento in Uganda è veramente mozzafiato, alla fine ero in punta di sedia e nemmeno me n'ero accorta (forse quello dietro sì però). La storia è un po' così, niente di nuovo, una bella mano di poker con puntate altissime, il cattivone che lacrima sangue, Bond che non ha imparato che nella sua professione il cuore va riposto in un frigorifero... Craig mi ha però lasciata perplessa, anche se ha un fisico da non disdegnare e lo mostra tutto. Ha la faccia da pugile, non sembra un affascinante inglese violento e gentiluomo, come era Connery; assomiglia più a uno dei russi contro cui ha tanto combattuto la spia inglese. Mi dispiace dirlo, perché comunque Craig mi sta simpatico. Il film passa e va, non ti annoia nonostante le due ore e mezzo, non ci sono nemmeno i giochini tecnologici che un po' mi avevano stufato, ma insomma c'è di meglio in giro.   
postato da emanuelazini | 18:52 | commenti (25)


giovedì, gennaio 25
 

Ok, sembra che io sia riuscita a superare indenne l'Apocalisse del cambio di pc qui in ufficio. Ieri a quest'ora non ne ero così sicura, mentre oggi comincio a vedere un po' di sereno all'orizzonte.

Le tre puntate di "Medium" di ieri sono state tra le migliori in assoluto! La prima con la donna che da una parte è colpevole, ma è anche vittima, ma la cui anima non riesce a perdonare e diventa un'entità vendicativa. Quei 27 minuti di agonia sono da brividi. Nella seconda si sono potute apprezzare le doti recitative della Arquette, che era assoloutamente credibile nei panni dell'artista/serial killer, la cui anima si era impossessata della sua mente. Tesa e inquietante l'atmosfera, ottima la sceneggiatura fino all'ultimo secondo. Nella terza l'anima del dottore sanguinario che avevamo già incontrato è tornata, si è dovuto adattare per soddisfare la sua brama di sangue, ma sa anche che ora deve fare i conti con i poteri della Dubois. Una lotta fino all'ultimo minuto, con un inizio che lascia stupiti, dei flashback che lentamente ti portano alla scoperta del gioco di strategia fra i due antagonisti... Ottimo "Medium"!  

postato da emanuelazini | 16:06 | commenti (10)


lunedì, gennaio 22
 
E' cominciata la nuova stagione del "Dr.House"! E prima di tutto mi voglio congratulare con quei cretini dei programmatori (o chi per loro) di Italia 1! Capisco che sia uno dei programmi di maggior successo, ma imbottirlo così scriteriatamente di pubblicità è un vero boomerang! Una delle cose più intriganti è proprio l'inizio, quando si scopre cosa accadrà e poi parte l'evocativa sigla iniziale, e invece? E invece parte uno spot volutamente ingannevole con lo stesso doppiatore di House, con l'inquadratura delle gambe di uno col bastone, che pubblicizza una schifosissima marca di orologi, che non nomino, ma è da boicottare! Trovo in malafede far credere che si stia guardando il telefilm e non una pubblicità, dato anche che l'informazione è scritta in alto in caratteri da bugiardino dei medicinali! Ah, riguardo alla puntata. House un po' troppo gentile e senza il bastone è meno sexy e più normale. So che è una cattiveria nei suoi confronti, ma lo voglio di nuovo bastardo, sofferente e dipendente dal Vicodin!   
postato da emanuelazini | 17:45 | commenti (18)


venerdì, gennaio 19
 

Oggi sono gentilmente ospitata nel sito della simpatica casa editrice "I Sognatori". Mi hanno fatto un'intervista cine/letteraria a cui ho risposto meglio che potevo.

Ne approfitto anche per segnalare che "I Sognatori" hanno indetto un interessante concorso letterario. C'è tempo fino al 30 Giugno per inviare i racconti! 

postato da emanuelazini | 13:28 | commenti (12)


giovedì, gennaio 18
 
















Ecco qui la classifica 2006 di "Cinebloggers connection"!

1° La casa del diavolo, di Rob Zombie (media: 4,46 su 5)

2° Lady vendetta
, di Park Chan-wook (4,38)

3° The new world
, di Terrence Malick (4,34)

4° The departed
, di Martin Scorsese (4,22)

5° Inside man
, di Spike Lee (4,16)

6° The prestige
, di Christopher Nolan (4,06)

7° I figli degli uomini
, di Alfonso Cuaron (4)
   Grizzly man
, di Werner Herzog (4)
   Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro
, di Steve Box e Nick Park (4)

8° Miami Vice
, di Michael Mann (3,93)

9° Nuovomondo
, di Emanuele Crialese (3,92)

10° Match point
, di Woody Allen (3,91)

Ovviamente sono molto felice della prima posizione del film di Rob Zombie, al raggiungimento della quale ha contribuito anche il mio voto entusiastico! Personalmente invece "Inside man" l'avrei relegato in bel altre posizioni, e ne avrei aggiunto altri, ad esempio "L'amico di famiglia", ma va beh, fortunatamente i gusti sono vari e questa mi sembra comunque un'ottima classifica. Mi dispiace molto che "Nuovomondo" non sia stato accettato nella cinquina per gli Oscar, ma spero si rifarà comunque nelle sale cinematografiche di tutto il mondo; lo merita.

postato da emanuelazini | 16:52 | commenti (4)


mercoledì, gennaio 17
 
"The proposition" è diretto da John Hillcoat, l'autore della sceneggiatura è Nick Cave, che è anche autore della colonna sonora assieme a Warren Ellis, ed è un western ambientato però in Australia, al posto degli indiani ci sono gli aborigeni, ma nulla purtroppo cambia nel cuore degli uomini. Ci tenevo molto a vederlo, per Hillcoat e soprattutto per Cave... La "proposta" è quella che fa il capitano Stanley a uno dei tre fratelli Burns, fuorilegge accusati della strage efferata di una famiglia di coloni. Lascerà libero il più giovane e apparentemente innocente Mikey, se Charles (Guy Pearce) accetterà di andare sulle montagne e ammazzare il fratello maggiore, Arthur, considerato ormai un essere totalmente inumano (molto simil-Charles Manson). Charles ha tempo pochi giorni, fino a Natale, per portare al capitano il cadavere del fratello. Qui inizia un viaggio nelle immense distese australiane, una fotografia spettacolare ci mostra tramonti totalmente privi di elementi estranei nell'orizzonte, un sole abbacinante che non riesce però a illuminare l'anima degli uomini che lo abitano, polvere e mosche ovunque, le notti non portano pace, ma dolore... Charles parte per le montagne a cercare il fratello, il capitano Stanley è tra tre fuochi, deve tenere a bada i propri uomini che vorrebbero uccidere subito Mikey, deve dar retta all'ufficiale inglese che comanda il piccolo paese di frontiera e deve dar retta alla sua inglesissima moglie (Emily Watson), che abita in una casa completamente fuori dal tempo e dallo spazio, una casa inglese con tazze di porcellana, un giardino con rose rosse e oltre la palizzata il deserto sconfinato, pieno di mosche, vento e polvere. In una natura ostile, la violenza è l'unica cosa certa fino a sembrare quasi inevitabile e giusta. Non puoi parteggiare per nessuno, perché nessuno è scevro da violenza. Non puoi stare dalla parte di Mikey, perché hai visto i corpi di quella famiglia. Non puoi provare pietà per la moglie di Stanley perché anche lei è senza pietà. Non puoi ammirare Stanley perché è un debole e i suoi metodi non sono così diversi da quelli dell'ufficiale inglese, già la sua proposta lo condanna. Non puoi ammirare Charles perché il suo non è un cambiamento, non credi cambierà, ha solo un limite diverso da quello del fratello maggiore... Cosa resta? Due fratelli abbracciati, seduti in terra a guardare il sole, mentre dietro di loro il sangue continua a scorrere.
postato da emanuelazini | 18:37 | commenti (6)


lunedì, gennaio 15
 

Telefilm!

"CSI: New York" è tornato con la seconda stagione. I colori non sono più virati verso il blu, New York e i protagonisti sono molto meno cupi, ma continua a mancare qualcosa, ossia i personaggi! Le storie già sono abbastanza banali, ma manca anche il fil rouge delle vicende personali della squadra, i protagonisti non hanno ancora una identità ben delineata. Staremo a vedere. Ma quando tornano Grissom e soci?

"Crimini". L'episodio "Morte di un confidente" tratto dal racconto di Carlotto, regia dei Manetti Bros è stato una mezza delusione. La trama era ottima, Carlotto non delude mai, e gli attori reggevano bene quasi tutti a parte Remo Girone, e una menzione speciale va a Rodolfo Corsato che interpretava Campagna, bravissimo!  Il problema in questo caso era il ritmo veramente annacquato. I prossimi episodi sono stati spostati a venerdì, io comunque persisto e insisto, perché comunque la considero una fiction superiore alla maggior parte di quello che offre il palinsesto televisivo italiota.

"NCIS" visto ieri sera. Ultimamente aveva preso una china discendente, ma l'ultimo episodio della terza stagione è stato ottimo! E con un finale a sorpresa. Gibbs molla tutto e se ne va in Messico col suo vecchio capo?! Per ora ho resistito e non ho guardato i vari siti americani per sapere che succederà nella quarta stagione, ma penso che non resisterò a lungo. Devo sapere!

Stasera c'è E.R. La scorsa settimana è stato un po' più interessante. Il livello è sempre aldisotto di quello a cui ero abituata, ma mi accontento. Non sono ottimista, ma rassegnata.   

postato da emanuelazini | 18:34 | commenti (8)


giovedì, gennaio 11
 

Ieri c'è stata la prima puntata della nuova trasmissione (dopo 34 anni!) di Cochi e Renato "Stiamo lavorando per noi". Cochi e Renato fanno parte della mia infanzia, ai tempi non mi perdevo un film di Renato Pozzetto al cinema, "Mia moglie è una strega" era il mio preferito... E' stato con un po' di timore che mi sono messa davanti alla tv. Gli voglio bene e non ce l'avrei fatta a sopportare una delusione forte. L'ho guardato, ma un po' di sfuggita, sono stata codarda. E così non ho un'opinione netta sullo spettacolo di ieri. Posso dire che certi personaggi mi ricordano troppo Zelig e non li reggo proprio. Boldi ha fatto cose che si vedevano già almeno 25 anni fa su AntennaTre. Però Jannacci mi è piaciuto, le loro canzoni vecchie e nuove (Malpensa) anche, ho riso molto nella loro versione de "L'isola dei famosi " e ho una stima illimitata per Maurizio Milani. Guarderò la prossima con un po' più di attenzione, sperando in qualche regolazione nel ritmo, nei personaggi, nei collegamenti fra i vari stetch...

Stasera niente "Medium"! I trailer dicono che prossimamente ci sarà la terza stagione. E' già finita la seconda? Uff!    

postato da emanuelazini | 17:38 | commenti (14)


mercoledì, gennaio 10
 
Uhm, che il buon Vincent Gallo abbia bisogno di soldi? Nel suo sito ufficiale di merchandise si può trovare un po' di tutto, dalle medagliette con la sua effige al suo casco, dai suoi guanti a un dipinto di Manson regalatogli da Johnny Ramone... E tra le altre cose per la modica cifra di 50.000 dollari  più le spese lo si può avere tutto per sè per una serata... Ovviamente la cifra aumenta a 100.000 dollari se lo si vuole per un intero weekend. Ma se si è una coppia di lesbiche c'è lo sconto. E' anche disposto a viaggiare in tutto il mondo e raccomanda a tutte le potenziali clienti di riguardarsi la controversa scena del film "The Brown Bunny" per rendersi conto... ehm...  Ah, per un milione di dollari sarebbe disponibile anche alla fecondazione artificiale, con sconti nel caso si sia una bionda naturale o discendente da un soldato tedesco della Seconda Guerra Mondiale! Beh, tralasciando questa ultima dispendiosa e improbabile offerta, ora vado a controllare i biglietti della lotteria di Capodanno...   
postato da emanuelazini | 17:40 | commenti (17)


martedì, gennaio 09
 
La scorsa settimana ero seriamente preoccupata, "FIlm TV" non è uscito in edicola e nell'ultimo editoriale del 2006 Emanuela Martini aveva lanciato un grido di allarme. La situazione è grave, molte firme sono scomparse, altri lavorano senza stipendio, si intuisce che ogni numero che riescono a far uscire ha del miracoloso. Oggi fortunatamente in edicola l'ho trovato, è segnato come numero 1/2 e nell'editoriale Emanuela Martini ringrazia le centinaia di mail di solidarietà ricevute. Personalmente la considero l'unica rivista leggibile e veramente interessante, che tratti di cinema sia in sala che in tv e di programmi televisivi, senza spocchia da intellettuali da una parte e senza cadere nel becero ciarpame televisivo dall'altra. Alcune rubriche per me sono assolutamente immancabili e le leggo ogni settimana con piacere e vivo interesse, sopra tutte quella di Gianni Amelio e le sue riflessioni cinematografiche. Ora Film Tv è in guai seri. Invto tutti, anche chi non l'ha mai fatto, di andare in edicola e comprarne almeno una copia. Sarebbe così triste non trovarla più...     
postato da emanuelazini | 14:59 | commenti (14)


lunedì, gennaio 08
 
"The prestige" di Nolan è un grande film, di cui non si può raccontare nulla. Perché nulla bisogna sapere prima di andare a vederlo. E la storia, o così sembra, di due illusionisti nella Londra tra '800 e '900, un tempo amici e poi nemici. E' la storia di una rivalità che diventa un'ossessione. Bale, Jackman, Caine e Bowie sono perfetti, veri grandi attori. Cos'è realtà e cosa illusione? Che cos'è che rende l'individualità di un uomo? La sparizione nell'illusionismo non fa scattare l'applauso, è il prestigio che lo fa scattare. E se non sei lì a godertelo, se non sei tu a ricevere gli applausi nulla vale la pena, nemmeno l'amore... L'amore può esserci un giorno, e poi il giorno dopo si può non sentirlo più. L'ossessione può distruggere un amore. Qual'è il confine tra magia e illusione? Il pubblico è pronto per la magia o bisogna fargli credere che è un'illusione? Tre piani temporali diversi riescono a spiegare l'illusione di due vite inscindibilmente separate? Può l'applauso di una bambina e una palla rossa spiegare l'inspiegabile? Può il mondo di Tesla battere quello di Edison? Può una vasca piena d'acqua iniziare e terminare quello che non ha nè inizio nè fine? Andate a vederlo, assolutamente, ma non pensiate che, una volta visto, possiate comunque rispondere anche solo a una di queste domande.    
postato da emanuelazini | 15:26 | commenti (22)


giovedì, gennaio 04
 

Beh, ormai si sa che ho una passione per i Manetti Bros. che quasi mai mi deludono. Ieri sera l'episodio da loro diretto della serie "Crimini"  "Il bambino e la befana" tratto dal bel racconto di De Cataldo è stato secondo me il migliore trasmesso fino ad adesso. La tensione ha retto fino alla fine, senza quel senso di annacquamento del brodo per cercare di tirare alla lunga e arrivare a un minutaggio decente. Ci sono state alcune scene notevoli, soprattutto il finale sul tetto, la disperazione e il pentimento di Morelli, la luce sulla De Sio, la camminata dei tre più il cane, che hanno fatto guadagnare altri punti ai Manetti. E poi caspita, finalmente tutti che sapevano recitare e con le facce giuste al ruolo, non da italiani furbetti da cinepanettone! Pure Enzo Salvi ci stava bene! Bravo Morelli (anche se io ogni volta che lo vedo non riesco a non pensare a Coliandro!), non troppo esagitata la De Sio, naturale il bambino, misurata e credibile la Rocchetti e che faccia da paura Todorovic! Ma il mio plauso maggiore va a Ivan Franek, che si mangia tutti gli altri a colazione in quanto a recitazione e carisma. E beh, non posso nemmeno dimenticare il cagnolone "mamma Irina", un vero genio del fiuto! La prossima settimana c'è il racconto di Carlotto.  

postato da emanuelazini | 16:56 | commenti (23)


mercoledì, gennaio 03
 

Oggi rendo il mio blog un po' più multimediale del solito. Ecco qui il video dello spettacolare pianosequenza iniziale di "Touch of evil" ossia "L'infernale Quinlan" di Orson Welles. E' il mio film preferito in assoluto e oggi avevo voglia di condividerlo con chi passa di qui.
postato da emanuelazini | 14:56 | commenti (11)


martedì, gennaio 02
 
E' triste quando finisce un amore. Non è una cosa che capita dalla sera alla mattina, ma un lento stillicidio di speranze e delusioni, di piccoli segnali che cerchi di non vedere, di lievi fiammelle che scambi per nuovi fuochi. Ho visto ieri le prime puntate della nuova stagione di "E.R.". Mi ricordo quando anni fa non vedevo l'ora ricominciassero, guardavo i trailer con emozione, amavo discutere delle vicende del dottor Ross, Green, Benton, la Hathaway... Ieri sera invece non me ne fregava nulla. Alex avrebbe potuto restare disperso per sempre che non mi avrebbe smosso la benchè minima emozione, i nuovi dottori non mi interessano, quelli più vecchi (i pochi rimasti) mi sembrano invecchiati, vuoti, inutili... La sigla che tanto ho amato ora risuona come una musica qualunque nelle mie orecchie. E' triste quando finisce un amore e il mio amore per "E.R." è terminato. Ho scelto questa foto, dei momenti gloriosi, per ricordarmi di com'è stato bello...
postato da emanuelazini | 12:28 | commenti (18)