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venerdì, dicembre 29
giovedì, dicembre 28 
Riemergo brevemente dal delirio pre e post natalizio. Sicuramente da Gennaio tornerò a dedicare il tempo necessario al mio povero blog, in questo momento un po' abbandonato per cause di forza maggiore. Cinematograficamente parlando ho alcune grosse lacune, una di queste riguarda i thriller italiani anni'70, nati sulla scia del successo dei primi film di Argento. Ne conosco qualcuno, ma non ho sicuramente una conoscenza approfondita del genere. Grazie a un regalo natalizio ho visto ieri sera "I corpi presentano tracce di violenza carnale" di Sergio Martino. Dico subito che la mia anima cinematografara non riesce proprio a passare sopra a una trama risibile in cui l'assassino si capisce dopo pochissimo (e se lo capisco io, che di solito non ci azzecco mai...), i buchi di sceneggiatura, i falsi indizi e una recitazione veramente imbarazzante in cui le espressioni catatoniche abbondano. A parte questo, la visione è assolutamente godibile, grazie alle musiche dei fratelli De Angelis, gli spettacolari costumi anni '70 delle fascinose protagoniste e alcune inaspetatte scene di notevole suspence. Inquietante l'inseguimento e l'uccisione di una delle ragazze in un bosco gelido e plumbeo, agghiacciante la mano dell'assassino che posa sul giornale la chiave che la ragazza superstite, intrappolata in una stanza, ha cercato di far cadere dalla toppa, da fiato sospeso tutta la scena in cui l'assassino smembra con una sega i cadaveri delle tre ragazze, mentre la quarta assiste di nascosto e con le mani sulla bocca per cercare di bloccare le proprie urla di orrore... Insomma, non mi sento di consigliarlo a chiunque, bisogna passare sopra a sviste, scene involontariamente comiche, attricette seminude in scene soft-core, dialoghi orripilanti da soap; ma questo film ha comunque un suo fascino malsano.
venerdì, dicembre 22  Quasi quasi sono contenta che le famose ultime tre puntate della prima stagione non siano state trasmesse tempo fa, altrimenti avrei dovuto aspettare mesi e mesi prima di sapere che fine avrebbe fatto il mitico capitano Push! Le scorse puntate erano state ottime, queste hanno avuto un leggero calo, ma alcune scene sono sempre gustosissime. Dell'episodio col capitano Push mi è rimasto un po' l'amaro in bocca per il finale affrettatissimo, in un minuto si è concluso tutto! Stessa cosa per l'episodio della ragazza scomparsa, la cui soluzione non mi ha convinto per niente. Bellissimo però l'inizio! La Arquette che balla sui righi del pentagramma con la musica assordante di "I will survive" è stato geniale, come anche la scoperta dell'IPod seguendo la musica! L'episodio migliore in cui la trama è perfetta, il finale sorprendente, la scoperta del mistero regge fino all'ultimo è stato sicuramente l'ultimo. Le due donne, divise da quarantasei anni, che cantano nel finale la stessa canzone è stato veramnte commovente. Ah, come sono contenta che sia tornato Medium!
lunedì, dicembre 18  Uno dei miei regali di compleanno è stato questo bellissimo libro " New York Noir: crime photos from the Daily News archive" ossia le fotografie dei fotoreporter dell'epoca fra il 1920 e il 1950 pubblicate dal tabloid Daily News. Questa qui a fianco è una delle più belle, ma anche delle più vedibili. La maggior parte sono veramente pesanti, non adatte a tutti. Morti ammazzati in tutte le pose: trattenuti in piedi da sceriffi di Polizia, sulla sedia elettrica, in auto riversi sul sedile, su di un letto con accanto il fucile, dopo una caduta dall'alto, con gli occhi insanguinati... Ho reso l'idea? Mi stupisce come queste foto venissero pubblicate senza problemi a quei tempi... E comunque, sono foto bellissime proprio nella loro crudezza, con lo stesso bianco e nero che si vede nei film noir, con le stesse facce, con un'intensità di sguardo e di espressione che si è persa, figlie di un'epoca molto lontana dalla nostra, in tutti i sensi. Consigliatissimo, ma sicuramente non per tutti.
venerdì, dicembre 15 Era ora! Finalmente l'Academy si è decisa a dare un Oscar meritatissimo alla carriera del grande Ennio Morricone. Mi pare veramente assurdo che abbia dovuto averne uno alla carriera e nemmeno uno per le sue meravigliose musiche che hanno accompagnato altrettanto splendidi film, nonostante le ripetute nomination! Domani sera il maestro sarà qui a Milano in Piazza del Duomo ore 20.30 e dirigerà l'Orchestra Sinfonietta, cento coristi e cento musicisti. Per chi passa di qui...
P.S. Ovviamente ho registrato i fatidici ultimi tre episodi di "Medium" di ieri sera. Me li gusterò nel weekend. Qualche anticipazione?
giovedì, dicembre 14 
Oggi è il mio compleanno!
mercoledì, dicembre 13  Riemergo dal marasma lavorativo natalizio per aggiornare il mio povero blog. Stasera c'è il secondo episodio di " Crimini", tratto dall' omonima e interessante antologia Einaudi. Ero molto incuriosita da questa operazione di RaiFiction, dato che difficilmente si vede un esperimento del genere: nessun filo conduttore tra un episodio e l'altro tranne l'antologia appunto. "Troppi equivoci" tratto dal racconto di Camilleri è stato trasmesso mercoledì scorso. Che dire? Il mio giudizio per ora è sospeso. La regia di Andrea Manni non mi è piaciuta per niente, anonimamente giovanilistica, stacchi senza personalità. Continuo a pensare che Claudia Zanella (già inguardabile in "Quo vadis, Baby") abbia qualche santo in Paradiso altrimenti non mi spiego la sua presenza. La musica era orripilante. Alcuni personaggi (i mafiosi) erano macchiette senza spessore. Però c'era Beppe Fiorello, che è bravo e ha preso sulle spalle tutto l'episodio con risultati onorevoli, Antonio Catania ha recitato come te l'aspetti e va bene così, Marica Coco tra alti e bassi non ha stonato troppo e soprattutto l'episodio aveva la base forte del racconto di Camilleri, ben congegnato, riusciva a tenere desta l'attenzione. Insomma, poteva uscire molto meglio, ma anche molto peggio. Stasera c'è "Il covo di Teresa", regia di Sollima con la Sastri e Taricone. Uhm, staremo a vedere. Inutile dire che io aspetto i tre episodi che saranno diretti dai Manetti Bros, scritti da Lucarelli, De Cataldo e Carlotto.
mercoledì, dicembre 06  Che le Casalinghe abbiano già saltato lo squalo? Le due nuove puntate della seconda stagione mi hanno lasciato piuttosto indifferente. La scena della pistola è stata risolta in modo semplicistico, mi importa poco sapere come e perché i due nuovi protagonisti neri tengano in cantina un uomo, mi ha lasciato perplessa la motivazione per cui Susan decide di lasciare Mike e anche il suo rinnovato interesse nei confronti del marito. Si intuisce già i problemi e le accuse che dovrà affrontare Bree, le problemtiche del marito casalingo di Lynette e le diatribe monetarie di Gabrielle col marito in prigione; insomma tutto già un po' scritto e prevedibile. Spero non sia così. Rimangono ovviamente dei momenti gustosissimi: il duello fra Bree e la suocera invadente, la sua battuta davanti alle lacrime inarrestabili della suocera: "Ma non hai paura di rimanere disidratata?", la signora alcolizzata con il singhiozzo e sopra tutto Bree che solleva il marito dalla bara per cambiargli la cravatta!
martedì, dicembre 05 Da un po' di giorni ci sono i prossimamente per "Medium"! Era ora! Da quanto tempo l'aspettavo? Ora però mi resta da capire se i programmatori si ricorderanno e si degneranno di trasmettere le ultime tre puntate della prima serie, che avevano lasciato indietro fregandosene altamente dei telespettatori.
E intanto stasera comincia la seconda stagione di "Desperate Housewives". Dove eravamo rimasti? La mitica Bree Van De Kamp è vedova, sembra avere una relazione col farmacista, che le ha ammazzato il marito. E... ah già, il colpo di pistola.
lunedì, dicembre 04  L'avevo già detto che ho nostalgia di Izzo e quando ho scoperto che c'era un altro libro suo che non avevo, me lo sono procurato. Un'altra antologia di racconti, " Vivere stanca", ma questa non mi ha deluso e mi ha lasciato un nuovo, seppur piccolo, ricordo di questo grande scrittore. L'ho letto in una notte, stanotte, non ho spento la luce finchè non l'ho finito. Erano le 2.30... Si parla d'Amore e quando ne parla lui viene sempre accompagnato dalla morte, che sia solo una sensazione, una disperazione o un fatto reale... C'è la cantante che canta in un locale e spera sempre che quello della notte sia l'ultimo marinaio, quello giusto e forse Theo è proprio quello giusto o almeno parrebbe essere l'ultimo. C'è il rifugiato politico che pensa di aver lasciato alle spalle la violenza, ma la violenza non ha lasciato alle spalle lui. C'è l'immigrato che ha lasciato moglie e due figli in patria, è senza lavoro e passa le giornate al parco, su una panchina, accanto a una madre con due bambini e assomigliano tanto ai suoi. Forse è una nuova primavera per lui, forse l'amore per quei bambini stranieri gli daranno la forza di rinascere, forse. C'è lo scaricatore disoccupato, in attesa che facciano il nuovo porto, e passa il tempo al bar, in attesa di una nuova Marsiglia, tirando avanti giorno per giorno per giorno per giorno. C'è Aurore, divisa fra il desiderio di seguire il fidanzato, via da lì, perché dire sì è una sottomissione e Bruno ha ragione, ma ha anche paura e in quella notte troverà qualcuno con cui confidarsi, un'interruzione sembra rovinare tutto, ma no, quella è la serata giusta per una svolta. E poi c'è Fabio Montale, ma il racconto è lo stesso che in "Aglio, menta e basilico" e ho detto tutto. E poi c'è Giovanni, che non sa dove passare le vacanze, perché in quel paese lontano ha incontrato Gina, è giovane e lui è uno scapolo impenitente, ma Gina è come lui. "Aveva letto da qualche parte che esiste una teoria secondo la quale l'uomo vive in uno stato di instabilità che con gli anni si stabilizza sempre più, finché raggiunge l'equilibrio, cioè la morte. Quell'equilibrio Giovanni lo desiderava più di qualsiasi altra cosa, subito. Era nel corpo di Gina. Lei lo sapeva. Era simile a lui". Gina e il suo coltello.
venerdì, dicembre 01 Dunque, una volta tanto non scrivo di qualcosa che ho visto, letto, ascoltato, ma di qualcosa che avrei dovuto fare stasera! Al Transilvania ci sarebbe dovuto essere il concerto di John Foxx. Sul Corriere di oggi viene dato per confermato, sul sito del Transilvania fino a ieri sera era confermato e oggi scopro che è stato annullato! Motivazioni? Sul sito del Transilvania adducono motivazioni personali. E ci credo! In realtà Foxx si è molto incavolato quando ha scoperto che i soliti organizzatori ignoranti e arraffoni, pur di vendere qualche biglietto in più avevano organizzato l'evento come serata dedicata agli Ultravox. Vero è che lui ne è stato membro fondatore e non trovo sia giusto rinnegare il passato, ma comunque non ama essere associato al suo ex gruppo di decenni fa, e gli organizzatori italici avrebbero dovuto accordarsi preventivamente con lui prima di creare una serata-evento del genere! Così, quando lui ha scoperto che al Transilvania ci sarebbe stata una "serata Ultravox con concerto di John Foxx" ha pensato bene di annullare! Oddio, non mi trova d'accordo nemmeno il comportamento di Foxx, dato che avrebbe potuto mettere una clausola preventiva nel contratto e ricordarsi comunque che i suoi fan non c'entrano nulla e non dovrebbero pagare per colpe altrui... Il problema è che molti sarebbero arrivati da fuori Milano e sicuramente non sanno nulla! E il rimborso del biglietto? Quelli del Transilvania dicono che la "splendida" Ultravox night c'è ancora e costa 7 euro, così a chi partecipa verranno scalati dal rimborso biglietto (che a me è costato 17 euro). Ma a me dell' "Ultravox night" non importa un tubo! Io avevo pagato per il concerto! In tal caso mi devo rivolgere a TicketOne e so già come andrà a finire... Comunque proverò a chiedere il rimborso, non mi va di dare i miei soldi a gente del genere. Li darò in beneficenza, se riesco a recuperarli! Che nervoso!
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