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giovedì, marzo 30  L'affascinante signore qui a fianco è Robert Crais, ottimo scrittore noir, che ieri sera era alla libreria Scherlockiana a presentare il suo nuovo libro " L.A.Tattoo" assieme a Joe Lansdale, entrambi di passaggio in Italia grazie al Festival " A qualcuno piace giallo" di Brescia. E' stata una serata piacevolissima, in cui i due scrittori hanno avuto modo di raccontare un po' di sè, del loro modo di scrivere e dell'evoluzione del proprio stile di scrittura. Io ero lì per Crais, i cui romanzi ho cominciato ad apprezzare da un anno circa, ma conto di rifarmi, li sto comprando tutti e spero di leggerli in tempi decenti. Di Lansdale non ho (per ora, ma rimedierò prestissimo...) ancora letto nulla, ma lui è veramente simpatico! Crais fra le altre cose, a una domanda del pubblico, ha raccontato com'è maturata la sua scrittura nel tempo. All'inizio il suo modello era Chandler, scriveva in prima persona e il suo personaggio principale era solo Elvis Cole. I primi successi arrivarono grazie a questa formula, ma dopo qualche libro questo metodo cominciò a stargli stretto. Crais però aveva alcune remore nel cambiare formula soprattutto nei confronti dei propri lettori, temeva potesse essere accusato di "tradimento". Fortunatamente non diede troppo retta al suo pubblico e decise di allontanarsi dalla formula classica, cambiò punto di vista e aggiunse il personaggio di Joe Pike. La svolta avvenne con "L.A.Requiem", ma all'inizio Crais la considerò solo una prova, convinto che se fosse andata male, avrebbe comunque potuto tornare sui propri passi. In realtà una volta finito il romanzo si rese conto che, qualunque fosse stato il risultato, non ce l'avrebbe più fatta a tornare indietro. E fu grazie a questa scelta che nacque la fantastica coppia di investigatori Elvis Cole e Joe Pike! Consiglio a tutti di leggere un libro di Robert Crais (ovviamente a chi ama il noir), ne vale veramente la pena!
mercoledì, marzo 29  Non sono ancora riuscita ad andare a vedere "Il Caimano", nonostante io ami Moretti. Mi sono persa Moretti alla radio con Fiorello. Mi sono persa il giornaliero di "Music Farm" con Califano che parlava con loro due, e Moretti che imitava alla perfezione Califano. I libri che vorrei leggere subito si stanno accumulando sul tavolo: Terzani " La fine è il mio inizio", l'ennesima fregatura per fan (conosco le mie debolezze) di Ellroy " Jungletown Jihad", il libro Lincoln Child, senza il collega Preston, " Finché morte non vi separi", gli albori di Deaver con " Sotto terra", il nuovo di Kazuo Ishiguro " Non lasciarmi"... Oggi finalmente c'è il sole (l'eclissi dal mio ufficio purtroppo non si vede) e sembra quasi primavera, e mi è venuta voglia di acquisti, di fare un giro in centro, di andare a vedere l'Enrico Toti al Museo della Scienza e della Tecnica, di visitare il nuovo Acquario restaurato dopo 3 anni, di scoprire il Centro Cicogne al Centro Parco Venara... Avrei bisogno di un paio di cloni o di una giornata di 48 ore o del dono dell'ubiquità! Scusate lo sfogo...
martedì, marzo 28  Post breve e veloce che il lavoro incombe! Ieri solo due puntate di "Lost" e sicuramente la visione ne ha giovato, tutto è risultato meno pesante anche perché i meccanismi che alla lunga sono ripetitivi ieri ne hanno avuto meno il tempo. Il modo migliore per vederlo secondo me resta con una rivista in mano, una lettura leggera e un'occhiata per cogliere gli aspetti salienti, che tanto ritornano più volte. Insomma, un filtro umano al protrarsi di eventi già comprensibili al primo flashback o sguardo assassino rende la visione più leggera e la previsione di un prolungamento del mistero fino all'ottava stagione più sopportabile. Ah, una menzione speciale per Sawyer, quello che mi piace di più, un po' bastardo, ma con un cuore. Non ho ben capito che intenzioni abbia RaiDue. La prossima settimana non verrà trasmesso...
venerdì, marzo 24 Io amo CSI Las Vegas.
Per Grissom e i suoi schifosi esperimenti. Per la sensuale Catherine, i suoi problemi sentimentali, lo strano abbraccio con Warrick. Per le luci, fluo, sparate, con le figure in controluce, sempre anomale, ma perfette. Per l'atmosfera, che indurisce le espressioni e i pensieri. Per la pioggia di Las Vegas che la fa diventare molto simile alla Los Angeles di "Blade runner". Per i matrimoni, le cappelle con Elvis, le Cadillac rosa, i morti vestiti da alieni, accanto all'Area 51. Per le inquadrature: questa non è tv, è cinema. Per le elaborazioni digitali, la pellicola che si brucia esattamente come lo era la fotografia. Per le autopsie, perché è questo quello che siamo. Per l'ironia nera e sottile, che negli altri CSI se la sognano. Per i pozzi neri di Las Vegas, che ci puoi trovare di tutto. Per i vicini con le bombe in casa. Per le slot machine e la disperazione che c'è intorno. Per le musiche, sempre perfette ed evocative. Per i personaggi, che ormai sono convinta esistano da qualche parte, lì a Las Vegas. Per gli sguardi, le frasi, i silenzi.
Io amo CSI Las Vegas.
giovedì, marzo 23 Ieri sera ho cominciato a guardare la registrazione di "Lost". Mi sono abbioccata dopo un'ora circa, ma era quasi l'una, dopo la piscina... insomma, non dò tutta la colpa al telefilm! Queste nuove puntate mi sono sembrate un po' meglio, forse anche perché le storie dei personaggi erano più interessanti. C'è però una cosa (un'altra) che mi dà fastidio di "Lost" e sono riuscita a inquadrarla solo ieri. Il "freeze" con successivo stacco e scena oscurata. Suppongo che in America corrispondano ai momenti di pubblicità (ma quanta ne fanno?). Ma sono un po' ridicoli perché suppongo servano a creare aspettativa nello spettatore, ma non sono quasi mai coerenti con quello che accade dopo, sono false informazioni insomma. Mi ricordo solo del litigio nella grotta fra Jack e Charlie, quest'ultimo visibilmente alterato, faccia assassina e... nero! Tu pensi: "Ora lo strangola"! Ripresa: la grotta è crollata, Jack è sotto le macerie, Charlie si è salvato e la rabbia è passata, anzi, torna dolce e tranquillo a cercare di salvare Jack, scusandosi poi del suo momento di rabbia. Ecco, queste cose mi ricordano le soap, scena con due personaggi, frase detta con aria minacciosa: "Tua figlia..." freeze, stacco, nero, ripresa con altre scene che non c'entrano un tubo per tirare alla lunga, ritorno alla scena incriminata, i due sono ancora lì che si frontaggiano, "...sappi che lo sanno tutti cos'ha fatto!", freeze, stacco, fine centesima puntata! Alla duecentesima spiegheranno la frase... Ma no dai, oggi sono polemica, "Lost" non è proprio come una soap, è solo che a volte allunga un po' troppo il brodo, ecco.
mercoledì, marzo 22  Ieri sera puntata iniziale della terza stagione di "Music Farm". L'ho guardata con un occhio solo, mentre leggevo, in modo da potermi "assentare" durante certe esibizioni canore, pubblicità e cavolate varie. La sigla iniziale vede la Ventura simil Madonna, ballerina palestrata; e anche il vestito che indossa in trasmissione lascia poco all'immaginazione. Bellissimo abito, nero, con bottoni bianchi lasciati aperti fin poco sotto l'inguine (e il Califfo non ha mancato di esortare più volte la Ventura a slacciare un bottone in più), stivali al ginocchio, scollatura a balconcino e due maledette spalline che non ne volevano sapere di stare su (ma i vestiti non li provano prima? Due spilli in sartoria non li hanno trovati?). Impressioni qua e là. Califano canta "Vita spericolata" e la giuria lo premia, più per il carisma e il sottotesto che per la voce suppongo. Spagna ha la febbre a 39°, ma temo che la faccia plastificata sia la sua sempre poveretta, i danni tragici della chirurgia estetica. La Bertè e Califano fanno capire di avere avuto una storia in gioventù, ma lei era fidanzata per cui tutto rimane nel non detto. Califano passa il tempo a sventolarsi con il ventaglietto della Bertè. Lei non perde occasione di attaccare violentemente Viola Valentino, che cerca di ricordarle la sua passata (e presunta, dato che la Bertè nega) amicizia e minaccia di andarsene. Sfida a eliminazione fra Pago e Simone Patrizi (chi è?), vince Pago, boh, va beh. Leda Battisti è quella che mi piace di più, fa una splendida versione di "Besame mucho". Nuova formula, si formano le squadre, i capitani che sceglieranno sono Califano e la Battisti, a occhio e orecchio Califano si è preso una squadra pessima. Ho risentito con piacere Fortis. Il reietto è il povero Di Cataldo, già distrutto dalla giuria, soprattutto da Fegiz in quanto "rappresentante di un mondo musicale che nessuno vorrebbe più rivedere". Non ho ben colto l'allusione, ma suppongo e vagamente ricordo che ai tempi Di Cataldo era il nulla pneumatico, spinto solo dalle case discografiche. Lui risponde che è un artista, cantautore e mah, staremo a vedere. Nella giuria nuova entry, Mixo, che ricordavo a MTV in versione dandy con capelli rossi, ieri era stile macho/leather. Mah! Mi devo essere anche un po' abbioccata perché ricordo solo l'entrata nella Farm e poi più nulla.
lunedì, marzo 20 Sono molto fiera del mio nuovo header e ringrazio di cuore Maurizio/TheHand! E' stato bravissimo (ma non ne dubitavo), è riuscito a cogliere delle mie espressioni tipiche estrapolandole da semplici foto, per cui il toon sì, mi somiglia proprio!!!
Ho visto "Rome". Ovviamente noi italiani ci siamo sorbiti la versione edulcorata, ma si sa che qui c'è il Papa, noi siamo tutti animi facilmente scandalizzabili... E va beh. Violenza, sacrifici animali, sangue ecc. mi sono sembrati comunque piuttosto laccati. Forse la mia soglia di "impressionabilità" è molto alta, ho visto cose molto, ma molto peggiori, per cui da quel punto di vista lo sceneggiato non ha lasciato traccia. Il mio interesse è stato altalenante, basso quando si parlava di intrighi politici, molto più alto quando si narravano le vicende di Pullo e Vorenus, in Gallia e il loro ritorno a casa, o gli intrighi sentimentali ... Ottime scenografie, impressionanti le scene di massa, attori in parte, ma più di una volta "Il gladiatore" ha aleggiato come uno spettro... Penso che lo seguirò, ma senza strapparmi i capelli.
giovedì, marzo 16  Ho comprato anche la colonna sonora di "Romanzo criminale" e in questi giorni la sto ascoltando ripetutamente in auto. Sono 2 CD ed è per me impossibile ascoltarli ad un volume normale! "Another one bites the dust" mi ha accompagnato, in loop, per molti chilometri, assieme alla successiva "Io ho in mente te", con la mente sono tornata alla Oxa punk, intensa e non ancora plastificata di "Un'emozione da poco", ho riscoperto "I go to sleep" dei Pretenders che non sfigurerebbe neanche adesso come hit song di qualche gruppo vocale femminile, ho riascoltato con piacere "Lady Marmelade", "La bambola", "Please don't go", ho scoperto "Same" di Dani Siciliano, mi sono commossa col "Nessun dorma" cantato da Pavarotti e ricordando il talento di Gabriella Ferri, e pure l'insopportabile e spocchiosa Giorgia mi è piaciuta come ispirata interprete di "I heard it through the grapevine"! Ah, c'è pure il Califfo con "Tutto il resto è noi". E anche le canzoni originali di Paolo Buonvino contribuiscono a creare un'atmosfera dolcemente nostalgica, ma anche sottilmente inquietante, un po' stile "Twin Peaks" di Badalamenti. Bel film e bella colonna sonora!
martedì, marzo 14  Posso scrivere una cosa a rischio linciaggio? Che due palle "Lost"! Sarà che vedersi tre puntate di seguito fa perdere il ritmo che era stato ideato originariamente, sarà che dopo la novità delle prime puntate la trama tende a ripetersi, sarà che per ogni minima cosa allungano il brodo in maniera allucinante... Ieri sera non ne potevo più e più di una volta ho avuto la tentazione di andare avanti veloce! Avevo capito già da subito che Locke aveva ripreso l'uso delle gambe, ma quanti flashback ci sono voluti, con lui sempre seduto, per poi avere la rivelazione finale? Uffaaa! E la trasmittente, bisogna andare più su, e poi non va bene, e allora l'iracheno (mica male!) la potenzia, ma bisogna andare ancora più su, ma per salire è pericoloso, c'è il mostro che uccide e ci sono i cinghiali, e allora scappano ancora e la trasmittente si rompe e bisogna ricostruirla. E manca l'acqua, è stata rubata, e come si fa, e Jack vede il papà e non si sa se è una visione o è disperso assieme al marito della nera, ed è meglio stare sulla spiaggia o all'interno? Ma all'interno ci sono i mostri paurosi, quelli che hanno mangiato il pilota nel primo episodio, quelli che hanno inseguito il nero, quelli che si sono parati di fronte a Locke ecc. Uffaaaaa! Ho letto l'ottima LostFAQ di Fringe e la mia impressione di noia mortale è aumentata, perché leggo che gli autori hanno materiale per andare avanti ancora per otto (?!) stagioni, che hanno già in mente il finale, ma non come arrivarci, che bisogna fare attenzione a ogni minimo particolare perché ha la sua importanza... Uff! "Lost" mi ricorda un po' quei videogiochi tipo "Resident Evil", che mi annoano a morte, ti trovi davanti a una porta, ma non hai la chiave, devi tornare indietro per cercarla, per trovarla devi risolvere degli enigmi, poi una volta trovata devi tornare alla porta per aprirla, ma se non sai dove può essere la chiave vaghi in posti dove sei già stato, frughi ogni cm delle stanze in cui entri alla ricerca del minimo particolare.... Uffaaa! A me piacciono i giochi in cui prendi il fucile a pompa e spari, stop! (Beh, mi piacciono anche altri giochi, eh? Non fatevi una pessima idea di me!) "Lost" per ora mi sta annoiando, ma posso sempre cambiare idea.
venerdì, marzo 10  Considero l'amico Maurizio alias theHand un artista dalle mille iniziative, con la mente e il cuore sempre in fermento, pronto a mettersi in gioco, a rodersi il fegato scontrandosi con l'imbecillità del mainstream letterario ed editoriale, sempre pronto a sfronare progetti, idee, proposte, a radunare gente, idee, creazioni, vulcanicamente sempre attivo, un magma di creatività ribollente. Ora si è imbarcato in una nuova sfida, un volume di 128 pagine a colori, una raccolta degli ultimi 3 anni dei suoi lavori. Il libro ancora non esiste, perché ci vogliono 500 prenotazioni, secondo la logica autoproduttiva di Produzionidalbasso. Se non verranno raggiunte il libro non si farà e sarebbe un peccato. Qui c'è la scheda per prenotare una copia, mancano 81 giorni per riuscire ad arrivare a 500 copie. Io provo ad aiutarlo scrivendo questo post.
giovedì, marzo 09  Quando il desiderio del compimento di un'opera d'arte ruba l'anima dell'artista. Questo è il film: il racconto dellla genesi del romanzo-documento "A sangue freddo" di Truman Capote, i sei anni trascorsi dall'omicidio della famiglia Clutter in Kansas all'impiccagione dei due colpevoli. In mezzo c'è Truman, la sua personalità strabordante nonostante la voce melliflua, il suo essere diviso e attirato da entrambe le anime della società americana, quella galmour dei cocktal newyorkesi e quella fosca e perdente di Perry Smith, uno dei due omicidi, con cui Truman intreccia una relazione mai ben chiara, sfruttamento, fascinazione, amore, paura di quello che sarebbe potuto diventare anche lui se non fosse uscito "dalla porta davanti" invece che in quella dietro da cui uscì Perry? Vedi Truman gigioneggiare tra l'upper class e pensi che è la stessa persona che pochi giorni prima era nella cella di un condannato a morte e sembrava così compartecipe... Mi sembra pleonastico dire che P.S.Hoffman è un meraviglioso attore, lo adoro fin dai tempi di "Happiness". Il film si dipana lento e profondo, una specie di film-documento, speculare al romanzo che uscirà da queste vicende. Truman era sicuramente innamorato di se stesso, del suo romanzo e questo lo porta ad avere un cinismo allucinante, un desiderio di vedere completato il suo romanzo a scapito della vita dei suoi protagonisti. E' questa l'intima tragedia dello scrittore/sceneggiatore, che lo segnerà per il resto della vita. Un bel film.
mercoledì, marzo 08 
Mitico Montalbano e mitico Zingaretti! Ieri sera hanno trasmesso il primo dei due nuovi episodi, "La pazienza del ragno". Mi è piaciuto moltissimo, forse uno dei migliori. Zingaretti ormai è di una naturalità impressionante, lui è Montalbano, la sua gestualità, le espressioni facciali, la camminata, il carattere che traspare anche dai cambi di tono della voce... Tremo al pensiero di chi ci sarà dopo di lui. Bello questo episodio anche perché consapevole, autoreferenziale. L'amica della ragazza rapita gli dice che è meglio di Maigret e telefona alle sue amiche per avvisarle, di portare la macchina fotografica... Come sempre ottimi anche gli altri attori, il mio preferito è sempre Fazio. Rispetto alle altre fiction qui il livello di recitazione è sempre altissimo, bellissimo il personaggio della venditrice di uova, con quel parlare strascicato... Fortunatamente solo all'inizio avevano ceduto alle lusinghe di mettere una guest star in ogni episodio, ricordo l'iniziale orrore quando seppi della presenza della Merz e poi il sottile piacere di vederla solo come vittima, accasciata nuda su di un tavolo! Il ritmo della narrazione ha avuto qualche momento di stanca, ma è sempre un tale piacere seguire il mondo di Montalbano, che non me ne sono nemmeno accorta (a parte qualche piccolo abbiocco, ma ero stanca, giuro!).
martedì, marzo 07  Ieri sera non ho visto "Lost" (mi sono finalmente decisa ad andare in piscina), ma me lo sono fatto registrare, commenterò successivamente! Domenica sono andata a vedere la mostra di Helmut Newton "Sex and landscapes" al Palazzo Reale qui a Milano. Amo molto la fotografia di Newton, il suo modo di rendere la donna, fetish e misteriosa, senza barocchismi, con pochi dettagli significativi. Dico sempre che solo Newton sarebbe stato in grado di rendere persino Biancaneve una icona dark/fetish! Le sale della mostra erano allestite in modo molto funzionale all'atmosfera delle opere fotografiche, muri o rosa shocking o completamente nere o a specchio, pavimenti neri, divani in velluto nero, piattaforme in acciaio... Di forte impatto le foto, anche grazie al formato maestoso, 120 x 160! Conoscevo ovviamente i suoi nudi femminili, ed è stata una gradita sorpresa scoprire anche i suoi "landscapes" appunto, scatti presi da un aereo in volo, aeroporti, edifici dall'alto, incrociatori, marine... Un'ottima mostra di cui ho preso anche il catalogo. C'è tempo fino al 4 Giugno per andarla a vedere e qui c'è anche qualche informazione in più, per farsi un'idea.
lunedì, marzo 06 
Ho cercato di lasciare il più grande possibile la foto che ho fatto ieri sera allo spettacolo de "La Fura dels Baus" per cercare di rendere l'idea della messa in scena del loro spettacolo "Metamorfosis"(vale la pena dare un'occhiata al sito). Vado raramente a teatro, non lo amo molto, ma per la Fura sono sempre disponibile e non sono mai uscita delusa! "Metamorfosis" si rifà all'opera di Kafka e per la prima volta la Fura si cimentava in qualcosa di veramente teatrale, con dialoghi in spagnolo e testi che passano tradotti su un display in alto. Questa è forse l'unica pecca, dato che è difficile leggere e seguire contemporaneamente ciò che si svolge nel palco, ma essendo spagnoli si capisce molto anche senza ricorrere alla traduzione e i dialoghi non sono nè tanti nè fondamentali. Mi è piaciuto moltissimo sia per il sottile velo di inquietudine e di tragedia che permea anche le scene apparentemente più allegre, che per la splendida messa in scena. Un cubo enorme, di vetro, in cui vive il protagonista, sempre presente, ma assurdamente anche dimenticato dal resto della famiglia, un telone che allargandosi o restringendosi o allontanandosi crea uno schermo su cui proiettare video, immagini, disturbi visivi; delle lampade che si abbassano o alzano a seconda della necessità, servono anche a frugare tra il pubblico durante la stupenda e agghiacciante scena della fuga di Gregor... La commistione di video e spettacolo teatrale, la bravura degli attori, l'uso di poche musiche, ma azzeccate, i rumori corporali amplificati... il tutto riesce a creare un'atmosfera sotterraneamente disturbante che non ti abbandona nemmeno all'uscita. Un grande spettacolo, consigliatissimo. Le prossime date saranno a Roma, poi andranno a Bologna e Genova. Da non perdere!
venerdì, marzo 03  Ecco, in realtà "The exorcism of Emily Rose" non fa paura. Avrebbe potuto farne molta di più se non fosse tirato un po' via, con i rapporti tra prete e avvocatessa non approfonditi a sufficienza, con le classiche scene di possessione, con l'indemoniata che ha una forza sovrannaturale e parla con voce da uomo, in lingue straniere e antiche... Il valore in più è dato dal fatto che si tratta di una storia vera, Emily Rose è esistita veramente, come anche il processo al prete che ha cercato di salvarla contro il parere dei medici che la consideravano solo un'epilettica psicotica. Emily Rose era posseduta da 6 demoni, la Madonna gli apparì e le disse che non si sarebbe mai salvata, ma le chiese se voleva morire subito o continuare a vivere fra atroci sofferenze, ma diventando così una testimone della presenza del Male e del Bene sulla Terra. Lei scelse la seconda opzione e proprio per questo è in corso una richiesta di canonizzazione. Dicevo, il film non fa paura, ci sono le solite cose che ti aspetti da un esorcismo, ma, ecco, io ieri sera ero sola in casa, circondata dalle casse dell'home theatre che mi facevano sentire "dentro", con Dante alle mie spalle che ogni tanto sbucava dalla cuccia, correva, si grattava e insomma faceva strani rumori... Ecco, diciamo che almeno un paio di volte mi sono guardata intorno e ho anche seriamente temuto di svegliarmi alle 3 di notte (l'ora del Male in contrasto alle 15.00 l'ora della Resurrezione)! Per contrastare l'inquietudine strisciante subito dopo ho guardato "La marcia dei pinguini"! Che animali meravigliosi!!!! Ecco, non è che mi si sia risollevato lo spirito, dato che ho pianto per l'uovo congelato, il pulcino mangiato, il pulcino morto di freddo, il pulcino morto di fame, la mamma mangiata, il papà morto assiderato addormentato nel ghiaccio, il papà perso da solo nella distesa di ghiaccio... Ma almeno sono andata a letto tardi e stanotte ho dormito come un ghiro ben oltre le 3.00 di notte!
mercoledì, marzo 01 "C'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce, è senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eternità. È la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell'immaginazione, una regione che si trova ai confini della realtà." Questo prologo ci introduceva veramente in un'altra dimensione... Ed ecco un altro dei miei ultimi acquisti! Il cofanetto della prima stagione della gloriosa serie di telefilm "Ai confini della realtà"! Non vedo l'ora di gustarmeli tutti con calma dal momento che non li ho più rivisti dai tempi della loro messa in onda, credo a metà anni '70.. Ho ricordi a sprazzi di quegli episodi, ma hanno lasciato un segno nel mio immaginario. Hanno provato a rinverdirne i fasti con le serie a colori, ma non mi piacevano proprio, la scrittura era più carente e perdeva molto del fascino degli albori. Ne fu fatto anche un film, funestato da una grave tragedia, la morte di Vic Morrow e due giovani asiatici in seguito alla caduta di un elicottero nel fiume. Il film non mi lasciò nessuna traccia mentale. Gli episodi invece... L'uomo a cui si rompono gli occhiali, quello che vede uno strano essere sull'ala dell'aereo, vari patti col Diavolo o con la Morte... E poi? Quali altri?
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