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mercoledì, novembre 30
 
Li vedete i due attori qui a fianco? Non hanno delle facce meravigliose? Sono i due protagonisti de "La sposa turca", film tedesco vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino, che mi ero persa, ho noleggiato ieri sera e ora mi si è attaccato addosso. E' una storia di amore e morte nella comunità turca di Amburgo e poi a Istanbul, una bellissima storia d'amore, pazzia, disperazione e ribellione. I due si incontrano in un ospedale dopo che entrambi hanno tentato il suicidio. Sibel perché non ce la fa a fare la brava ragazza musulmana, vuole divertirsi, ma la sua famiglia non lo permette. Cahit perchè... Sibel chiede a Cahit di sposarla, per liberarla dal giogo della famiglia e in cambio lei si prenderà cura di lui e della casa. Cahit è uno che in casa ha appeso il poster di Siouxsie & The Banshees, ascolta The Birthday Party, per tentare di suicidarsi in auto schiantandosi contro un muro mette a tutto volume una canzone dei Depeche Mode, ama ballare "In the temple of love" dei Sisters of Mercy, la sua casa è un disastro, beve e sniffa coca, dorme nudo sul divano... Arriva Sibel, riordina la casa, si prende cura di lui, insieme escono, ma lei ogni volta sparisce per andare a scopare con qualcuno e le cose pian piano si complicano. Il dolore, la rabbia, il sangue, la morte, la speranza, la disperazione nella routine, gli anni che passano... Mi fermo qui. Ci sono quelle storie che ti rimangono dentro, quei personaggi che continuano a vivere anche aldifuori del film, Sibel e Cahit, impossibili da dimenticare. Se ve lo siete perso, beh, cercate di rimediare. Anche se fa un po' male vederlo...     
postato da emanuelazini | 18:37 | commenti (35)


martedì, novembre 29
 
Ieri sera sono andata alla prima delle serate organizzate da "Giallo & Co." e la libreria Mursia: "Cinque giorni di indagini letterarie". Ieri c'era Carlo Lucarelli! Come potevo mancare? E' stato presentato il libro a lui dedicato "Almost noir" scritto da quattro studenti laureati allo IULM ed è stata l'occasione per ripercorrere la sua intera carriera. Sentirgli raccontare come ha iniziato, aneddoti e storie, è stato veramente interessante. E' sembrato quasi che certe cose gli siano capitate un po' per caso e per altre si sia trovato al posto giusto nel momento giusto. Ovviamente poi le sue capacità l'hanno portato ad andare avanti. E' stato chiamato dal giornale "Sabato Sera" per rimpolpare un po' la cronaca nera, dato che a Imola non succedeva nulla e si è trovato lì quando è scoppiata la vicenda della Uno Bianca. Tra parentesi è stato anche "attenzionato" dalla Polizia perché nel suo "Falange armata" aveva previsto che il colpevole potesse essere un poliziotto. Non aveva nemmeno pensato di fare tv, ma Freccero lo chiamò; voleva fare una trasmissione tipo "Telefono giallo" che ai tempi non si era più potuta fare perché Augias era diventato parlamentare, e così si ritrovò a organizzare la mitica "Blu Notte"! Ha raccontato molti aneddoti riguardo a quella trasmissione. Una volta sono andati sul luogo in cui era stato trovato il cadavere di una ragazza per fare delle riprese, sono tornati una seconda volta e hanno ritrovato i vestiti della vittima, che l'assassino si era portato via durante l'omicidio! Nella prima serie aveva avuto difficoltà a trovare la gente disponibile, soprattutto i parenti delle vittime, temevano ne potesse uscire una baracconata, ma dalla seconda serie gli stessi parenti cominciarono a chiamarli perché si occupassero del caso e anche i magistrati, perché vedendo in sequenza e in ordine tutti gli avvenimenti spesso gli era capitato di scoprire nuovi elementi su cui indagare. Smise di fare quel genere di "Blu Notte" perché stava diventando routine e decise di dedicarsi ai grandi misteri d'Italia. Ha già completato un'altra serie che dovrebbe andare in onda a Marzo, elezioni permettendo... Ha parlato anche dei suoi progetti futuri che per fortuna contemplano molti libri. A Gennaio dovrebbe finalmente finire quello dedicato alla guerra in Eritrea, poi ne ha in mente tre con Coliandro e uno ambientato nel periodo fascista con protagonisti due dell'Ovra... E' stato veramente piacevole sentirlo parlare, è una persona molto intelligente e per niente superficiale. Una prova? All'inizio di "Blu Notte" aveva imposto una regola, non parlare mai della vittima come "il cadavere" ma col nome di battesimo e lo impose anche ai tecnici di Polizia e della Scientifica.
postato da emanuelazini | 13:40 | commenti (16)


lunedì, novembre 28
 
In queste serate di gelo e neve la mia voglia di uscire per andare al cinemino si è ridotta a zero. Quindi mi sono buttata su Blockbuster e la visione di qualche DVD. Così ho finalmente visto il terzo episodio della saga di "Guerre Stellari". Non ero nemmeno andata a vederlo al cinema perché non mi aspettavo nulla di buono; i primi due mi avevano molto annoiato e deluso. E invece questo non è male, forse perché vive di riflesso essendo l'episodio di congiunzione con la seconda (più vecchia  e gloriosa) parte della saga. La prima ora è aria fresca, insulso e vacuo come gli episodi precedenti, ma quando Anakin comincia a fare strani sogni le cose si complicano e l'attenzione si ridesta. La psicologia dei personaggi è un po' troppo tagliata col coltello, certe scene di combattimento risentono troppo della moda dei tempi (avrei voluto un po' meno stile "Matrix"), gli effetti speciali non sono più così innovativi e spettacolari come lo erano stati nella prima saga, ma la tragedia simil-shakesperiana si compie. Bello il montaggio alternato della morte di Padme e della "nascita" di Darth Vader con il famoso casco che si chiude sul suo viso sfigurato (e finalmente si sa cosa gli è capitato!). Niente di particolarmente esaltante, ma almeno un po' di pathos c'è. Interessanti gli inserti speciali, alcune scene tagliate, un documentario su quante persone ci vogliono (se non ricordo male siamo sulle 15.000) per fare una singola scena di 60 secondi del film e alcuni documentari apparsi sul web. E comunque nel mio cuore restano Luke Skywalker, la principessa Leila, Han Solo, il Millennium Falcon, Chewbecca, gli Ewoks, Obi Wan... Vuoi mettere?
postato da emanuelazini | 17:52 | commenti (38)


venerdì, novembre 25
 
Inutile dire che questo libro "Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri" di Mary Roach mi ha incuriosito sia per la copertina che per il titolo! L'argomento non è esattamente dei più allegri, ma l'autrice è fornita da una buona dose di ironia che riesce a rendere comunque piacevole la lettura e a volte mi sono trovata a ridacchiare nonostante si stesse parlando di pezzi di cadaveri! L'autrice è una grande sostenitrice della scelta di lasciare il proprio cadavere alla scienza invece che sotterrarlo o bruciarlo. Ma la scienza poi cosa se ne fa del vostro cadavere? Può essere utilizzato nei crash-test delle case automobilistiche oppure la testa può servire come allenamento per i chirurghi plastici o per provare l'effetto dei proiettili o delle bombe, si può anche essere lasciati all'aria aperta, vestiti o nudi, per analizzare gli effetti della decomposizione o crocifissi per capire se la Sindone è vera o meno. Nel passato venivano analizzate le teste ghigliottinate o si veniva, già da moribondi, purificati e immersi nel miele per poi, una volta morti, essere dati come cibo terapeutico... Fa un po' impressione, non lo nego; devo fare uno sforzo per non pensare al cuore estratto per i trapianti, che batte ancora, o gli occhi estratti e sezionati! E va beh... L'argomento è sicuramente macabro, ma per niente morboso, anzi ironico e piacevolissimo da leggere. Pare impossibile, ma è proprio così!  E comunque dubito fortemente che darò il mio cadavere alla scienza... 
postato da emanuelazini | 17:35 | commenti (18)


mercoledì, novembre 23
 
E anche Carter ha lasciato "E.R.". Che tristezza. Era l'ultimo dei "vecchi", l'unico sempre presente dall'inizio. Fino a tre quarti delle due puntate ero tranquilla e molto soddisfatta della mia capacità di non mettermi a piangere per il personaggio di un telefilm che se ne va. Povera illusa! Hanno cominciato a scendermi i lacrimoni quando Carter è uscito dal bagno e hanno fatto vedere le diapositive con Ross, Benton, Green... Poi si sono presentati i due genitori della bimba che lui aveva fatto nascere all'inizio della sua carriera (non me li ricordavo, mentre Ruby, il vecchietto dell'altro ieri, sì), poi ha mostrato la lettera che si era autoscritto all'inizio della sua carriera, poi se n'è andato con la borsa sotto braccio... e io sono dovuta andarmi a prendere un fazzoletto!    
postato da emanuelazini | 13:28 | commenti (18)


martedì, novembre 22
 
La LAV ha indetto una raccolta firme per mandare una petizione al Governo Italiano, che blocchi l'importazione di pellicce dalla Cina. Io non ho avuto il coraggio di vedere il video per intero. Solo la descrizione mi ha fatto stare male. Purtroppo però quel video mi era già stato mandato, senza avvisarmi della presenza di immagini veramente cruente, per cui ne avevo visto pochi secondi, ma mi erano bastati per farmi venire le lacrime agli occhi. Animali scuoiati vivi, sbattuti a terra per essere uccisi, ma la maggior parte delle volte sono solo tramortiti, e mi fermo qui perché mi sento male anche solo a scriverne. Leggo adesso sul Corriere che nel Governo Italiano sembra che qualcosa si stia muovendo, è stata fatta un'interpellanza alla UE. Io sono iscritta alla LAV, ho firmato la petizione. Firmatela anche voi. E auguro a questa gente (?) di provare le medesime sofferenze che infliggono a quei poveri animali.
postato da emanuelazini | 13:29 | commenti (18)


lunedì, novembre 21
 
Finalmente l'ho visto! E mi chiedo come ho potuto tardare così tanto... "Corpse Bride" è un capolavoro, e l'unico suo difetto è che dura poco! Un'ora e un quarto di magia volano via troppo in fretta, e ora mi spiego il motivo per cui molti cinebloggers sono andati a vederlo più di una volta. Avviso subito chiunque che sono una burtoniana doc, per cui amo incondizionatamente le sue tematiche, la sua visionarietà, i suoi personaggi e il suo gusto un po' dark e un po' kitsch! Ho aspettato anni prima di poter vedere un altro film a passo uno, dopo la meraviglia di "Nightmare before Christmas" e posso dire che Burton è stato all'altezza dell'attesa e la tecnica di stop motion ha raggiunto qui risultati incredibili. Victor deve sposare Victoria (mi chiedo se il riferimento allo splendido film di Blake Edwards con Julie Andrews sia voluto o casuale), un matrimonio combinato, ma le prove sono un disastro e Victor scappa via, nella foresta riprova il rituale e caso vuole che infili l'anello nuziale nella mano scheletrica di una promessa sposa morta in circostanze tragiche, l'affascinante Emily. Victor viene così introdotto nel mondo dei morti e che sorpresa! Il mondo dei morti è colorato, divertente, ricco di trovate esilaranti, mentre quello dei vivi è avvolto in un triste colore blue, pieno di rancore, sotterfugi, paure e convenzioni castranti (il corsetto!). Victor scopre di amare Victoria, è giusto che sposi lei, ma alzi la mano chi si è innamorato del suo personaggio. Perché la protagonista è Emily, sensuale nei suoi volteggi col velo nuziale, tragica nel suo struggersi per un amore impossibile, è lei la più viva nelle sue passioni, la gelosia, la rabbia, l'amore e il sacrificio. E come lei nel film quelli capaci di infondere passione nel cuore dello spettatore sono proprio i morti! Mi sono ritrovata a battere il tempo con la mano durante il musical degli scheletri, a sentire un piccolo calore nel cuore quando i due sposi suonavano il piano a quattro mani o Emily cantava assieme al verme e al ragno. Le canzoni dei vivi invece sono cattive, dure, tristi e morte. La scena clue, l'incontro tra vivi e morti, è spettacolare, perché dei morti non si deve aver paura, sono una risorsa, appartengono ai ricordi e possono ancora rendere "felici" i nostri pensieri, ed ecco allora che assistiamo a una fantastica riedizione di "Via col vento" o all'incontro fra nonno e nipotino, o col cagnolino che hai tanto amato nella tua infanzia... Victor deve sposare Victoria, i due ragazzi si amano e sono vivi, è giusto così, ma la splendida scena finale è dedicata a Emily, non più legata, non più ferma in un limbo di non vita, ma libera di volare via, in un sogno di farfalle multicolori che rimarrà per molto nel mio cuore.   
postato da emanuelazini | 17:29 | commenti (16)


giovedì, novembre 17
 
Brava Lory! Sono proprio contenta che abbia vinto lei, se lo meritava per l'atteggiamento educato, rispettoso, furbo, ma ironico con cui ha trascorso i quasi due mesi sull'isola. Mai come in questa edizione ho avuto la sensazione che questi naufraghi come sono repentinamente apparsi, tanto repentinamente scompariranno. Forse la Santarelli reggerà un po' di più, visto che il fisico e il silicone l'aiutano e il calendario di Max almeno per un anno le darà visibilità. Dubito che il fidanzamento con Andrea potrà andare avanti per molto, visto l'esilarante prima telefonata che i due si sono scambiati. La David è la dimostrazione vivente che il trucco fa miracoli, sembrava un'altra persona e pure bella! Ovviamente il trucco però non può migliorare il carattere, e l'infanitle battibecco con la Quaranta (brava la Ventura a darle della principessina sul pisello visto la posa!) è stato veramente penoso. Comunque la palma alla più falsa dell'anno se la accaparra la David, non ha rivali. La palma del ballista, guascone, fanfarone dell'anno invece va ovviamente a Zequila! Ha fatto una figura penosa riciclando un racconto brasiliano e facendolo diventare un proprio sogno per far colpo sulla Santarelli e sul pubblico con la propria profondità e fede. Che pena! Il brutto è che non si rende conto di essere uno sfigato... Non mi sarei mai aspettata una finale Ferrini/Del Santo; pensavo che la Elmi sarebbe stata un'avversaria più temibile. Meglio così, anche perché la Elmi sarà da ammirare per la sua forza e resistenza, ma un po' rinco lo è, visto che ha continuato a votare a favore delle donne nonostante abbia ammesso di non aver mai avuto buoni rapporti con nessuna di loro, ha fatto parte della cricca di Interrante, e ha veramente rotto le scatole con il tormentone sui suoi fans club di Tarvisio, l'Udinese... Uffaaaa! Intelligente e simpatico Ferrini, spero avrà l'occasione di rilanciarsi, se lo merita. Brava Lory e brava Simona.
postato da emanuelazini | 13:39 | commenti (27)


mercoledì, novembre 16
 
E così è finita anche la prima stagione di "Desperate Housewives"... Le ultime tre puntate non hanno proprio brillato, mi sono un po' annoiata e certe vicende e personaggi stavano diventando un po' ripetitivi. Solo l'ultima parte ha ridestato la mia attenzione. Molte fila si sono riannodate e in effetti non ci è stato detto niente di totalmente inaspettato. Ho letto che la seconda stagione in America sta continuando a piacere al pubblico, ma molto meno alla critica. Cosa ci dovremo aspettare? Sicuramente le cose rimaste in sospeso aprono scenari interessanti. Immagino che Bree verrà sospettata della morte del marito (non me la aspettavo!), non si sa cosa sia successo dopo che Mike è entrato in casa e a questo punto Zack suppongo possa essere suo figlio... Di queste ultime puntate ho apprezzato tre cose: Lynette addormentata sul divano vestita da camerierina fetish, Bree che si accascia sul tavolo dopo aver lucidato l'argenteria, la pochissima pubblicità che mi ha permesso di godermi la visione senza troppe interruzioni!   
postato da emanuelazini | 18:34 | commenti (14)


martedì, novembre 15
 
Circa un mese fa ho fatto un ordine su Amazon. Ho comprato tre libri di foto della serie "Then and Now" con un raffronto tra le foto del passato e quelle recenti. E' un po' una mia fissa questa di vedere com'erano in passato i luoghi che conosco. Ho comprato: "Las Vegas then and now" - "Havana then and now" - "Berlin then and now". Il pacchetto mi è arrivato oggi, i libri sono stupendi! Però ho dovuto pagare 5 euro e 50 per ritirarlo! Ma un tempo non ti consegnavano la cartolina e andavi tu a prendere il pacco senza pagare nulla? Un'altra fregatura delle Poste?
postato da emanuelazini | 19:24 | commenti (9)


lunedì, novembre 14
 

Uff! Oggi ho avuto da penare a lungo prima di riuscire a sbarazzarmi di un maledetto virus, il sysfind. Sembra che finalmente ci sia riuscita, e per fortuna che il Norton dovrebbe essere super affidabile...
In qualche post fa avevo parlato dell'iniziativa a sostegno della piccola editoria da parte di Alberto/Chiaroscuro. In questi giorni c'è stato uno scambio di commenti molto interessante riguardo a questa iniziativa, alla sua fattibilità e possibilità di sviluppo. Intanto io avevo bonariamente messo in guardia Alberto sul rischio di essere troppo buonisti nel recensire questi libri sconosciuti, un po' come hanno fatto i critici cinematografici con i film italiani. Uno leggeva una bella recensione, andava a vedere il film che era una ciofeca e dopo un paio di volte non si fidava più e non andava più a vederli! La ContattoEdizioni mi ha così proposto di fare anch'io un post sul libro "Nero in dissolvenza" del misterioso Michelangelo Merisi, e così eccomi qui. Comincio subito col dire che secondo me Alberto è stato veramente troppo buono a dare addirittura 4 formichine su 5 a questo romanzo; io gliene darei 2! La storia non sarebbe male, un suicidio in provincia che nasconde qualcosa di più. La vittima è il cugino del protagonista, un fotografo che sembra avere qualcosa da nascondere e la solita mistura mortale: donne, sesso e soldi. Il problema è che lo stile lascia molto a desiderare, si vede che manca la mano di un buon editor che limi il tutto e che tolga, per esempio, le "d" eufoniche. In più lo stile scarno, minuzioso e particolareggiato, che descrive le minime azioni, ma salta dei passaggi logici e le motivazioni psicologiche (la visita al marito della segretaria è buttato lì senza una causa nè un effetto) non aiuta certo a delineare i personaggi, che rimangono un po' troppo degli stereotipi senz'anima. Quando poi nel finale il colpevole occupa mezza pagina per ricapitolare e spiegare tutto, le sue motivazioni, i suoi crimini e il suo piano, beh, vuol dire che qualcosa non ha proprio funzionato nella costruzione del romanzo(e in ogni caso qualcosa non funziona veramente nel finale)! 

 

 

postato da emanuelazini | 18:14 | commenti (10)


venerdì, novembre 11
 

Ultima puntata di "RockPolitik":
Cominciare cantando "Storia d'amore", una delle più belle canzoni di Celentano, è rock.
Invitare i ragazzi di Locri è rock.
Invitare Gianni Minà è rock.
Invitare Alda Merini è rock.
Ricordare l'eccidio di centinaia di migliaia di tibetani da parte del partito comunista cinese è rock.
Avere nella band un suonatore di Theremin è rock.
Ricordare anche la scalata alla BNL da parte della rossa Unipol è rock.
Gli Eurythmics che ricordano ai potenti del G8 l'impegno preso di cancellare il debito pubblico dei paesi più poveri sono rock e rivederli dopo tanti anni sul palco è stata per me una grande gioia.
Parlare di reincarnazione e di morte con Battiato è rock. (In quale altra trasmissione tv si è mai parlato di morte?).
Riproporre il vecchio filmato della via Gluck è rock.
Terminare la trasmissione lasciando a metà una canzone in playback perché non riesci a leggere le parole è rock.

La spocchia di Cocciante è lenta.
La Nannini è lentissima e bollita (ma cosa ci è andata a fare?).
La Ranieri è lenta, senza carisma e pure stonata.
La Guzzanti è rock/lenta, è brava nelle imitazioni, acuta nelle osservazioni, ma le manca qualcosa, forse si prende troppo sul serio.
Crozza è rock/lento, a volte è un grande (esilarante la sua imitazione di Zichichi), a volte è acqua fresca.
Teocoli continua a essere lento.
Vespa è lento, privo di ironia e pure parassita.

Celentano è sempre e comunque rock, perché non rilascia mai interviste, non c'è mai in video, eppure quando torna fa sempre il botto. E certi argomenti (più o meno bene) li ha affrontati solo lui.

 P.S. Ho riportato questo post sul forum "Rock e lento" del Corriere. Me l'hanno messo come "Lettera del giorno". Son soddisfazioni...

postato da emanuelazini | 11:37 | commenti (20)


giovedì, novembre 10
 
Ieri sera ho avuto due grandi soddisfazioni: vedere buttate fuori le due jene, David e Santarelli. Un po' di giustizia al mondo allora c'è! Esemplificativa di quanto fosse generalmente odiata la David è la percentuale di chi l'ha votata, 58% su 5 persone! Ottimo battibecco tra Interrante e la Elia, e altro penoso capitolo della saga Carrisi. Che altro dire? Lory vincitrice!
Penso che la puntata di stasera di "RockPolitik" sarà migliore di quella della settimana scorsa, soprattutto per gli ospiti: Battiato, la Guzzanti... Continuano a rincorrersi voci sulla presenza via satellite di Michael Moore. Ieri veniva data per assodata, mentre oggi sembra ci siano problemi di reperibilità. Speriamo riescano a collegarsi, sarebbe un grande evento!
Io intanto ieri sera ho finalmente finito "Sabato" di McEwan. Che dire? Ho amato McEwan per molti anni, ma mi sembra stia decadendo. Ho letto un articolo di Emanuela Martini su FilmTv di questa settimana, era entusiastico riguardo a questo libro, ci ha visto cose che io non ho colto. Forse l'ho letto troppo superficialmente, non so... A me è sembrato solo un racconto minuzioso e spesso noioso (confesso di aver saltato anche alcune righe) di un giorno (sabato) di un neurochirurgo, compreso una dettagliatissima partita a squash. Mi ha ricordato un po' Marias, ma senza la sua profondità di introspezione e per McEwan è grave. L'evento drammatico è altamente inverosimile, arriva troppo tardi e sfiora il ridicolo. Cosa mi è piaciuto? Le ultime tre pagine. Ecco, lì ho trovato il McEwan dei bei tempi... Un po' poco. 
postato da emanuelazini | 14:57 | commenti (2)


martedì, novembre 08
 
Ottima puntatona di "Desperate Housewives"! Al solito Bree è la migliore. Come si può non amare una donna che temendo che il figlio fosse gay lo abbraccia dicendogli "Ti amerei anche se fossi un assassino"? E la scena della cena col prete rimarrà negli annali della storia dei telefilm. Mi preoccupa un po' il farmacista, anche se la macchietta della assistente finta fidanzata è veramente esilarante. Ormai ho rivalutato completamente Lynette; mi piace quella donna e forse è la più realistica. La sua fantasia dei nuovi vicini, la famiglia svedese con le gemelle è stata una trovata originale e divertente, e beh, anche la vera vicina non è così malaccio... Intanto gli intrighi si complicano e si fanno sempre più interessanti.
Stasera "E.R.". Dal trailer sembra una puntata interessante, tutto dal punto di vista di una paziente!
P.S. Qualcuno sa se è già uscito "Quattrozampe"? Mi hanno detto ci dovrebbe essere una mia foto con il mio piccolo Clyde (l'avevamo fatta a Luglio nello studio veterinario, prima che si ammalasse...), ma ho girato tre edicole qui a Milano e non l'ho trovato.
postato da emanuelazini | 17:43 | commenti (7)


lunedì, novembre 07
 

25 anni fa moriva Steve McQueen. Quando ero una ragazzina e il film del lunedì di RaiUno era ancora un evento, lui era uno dei miei attori preferiti. In questi anni senza memoria del passato questo anniversario è passato e andato. Oggi questo piccolo post è dedicato a lui.

 

postato da emanuelazini | 16:41 | commenti (9)


sabato, novembre 05
 
Che bellissimo film "L'arco" di Kim Ki-Duk. Ne avevo sentito parlare com un film minore nella sua filmografia, ma se tutti i film minori fossero come questo, l'arte cinematografica non sarebbe certo in crisi! E' vero che il regista non aggiunge nulla di nuovo, le tematiche sono le solite, ma sfido chiunque a raccontare una storia del genere, dai temi piuttosto forti, con un lirismo e una leggerezza simili! I protagonisti sono una ragazza e un vecchio soli su una barca. Il vecchio ha trovato la ragazza quando aveva sei anni, l'ha portata sulla sua barca su cui accoglie i pescatori in mare aperto, e non l'ha più fatta scendere per dieci anni, in attesa che lei compia diciassette anni e lui possa sposarla. Nel frattempo lui prepara il corredo, fa una croce sul calendario a ogni giorno che passa e con il suo arco scaglia frecce acuminate contro i vari pescatori che si prendono troppe libertà con la ragazza. Ma, al solito, la natura a un certo punto presenta il conto, deve per forza fare il suo corso e l'arrivo di un ragazzo su quella barca sconvolgerà le loro vite... I due protagonisti non parlano mai, ma i loro sguardi e gesti dicono tutto. Una storia che superficialmente potrebbe sembrare solo incestuosa e nera, ma che grazie alle immagini e al modo di narrare di Kim Ki-Duk prende mille sfaccettature, e ti rendi conto che l'amore non si lascia mai incasellare, ma ha facce mutevoli e sempre diverse. Guardi lei sull'altalena e la freccia che forse la sfiorerà, o forse la ucciderà, un gioco per predire il futuro. Vedi il cappio che si stringe, e provi pena, una cosa che non pensavi potessi provare. Guardi il ragazzo che scioglie le zampe di un pollo e ne schiaffeggia un altro e incredibilmente questa cosa ti commuove. Vedi una barca che si muove da sola e  non dubiti un secondo che la cosa possa essere inverosimile. Sei in mezzo al mare, l'arco è strumento di morte e di passione, e non riesci più a vedere il ritorno sulla terraferma come qualcosa di totalmente positivo. Questa è magia.
postato da emanuelazini | 14:05 | commenti (4)


venerdì, novembre 04
 
Puntata noiosa quella di ieri sera di "RockPolitik". Celentano sembra si stia autocensurando, dopo la prima puntata che era stata molto pesante politicamente, si è ridimensionato e la cosa mi ha deluso un po'. Teocoli è stato veramente inutile, non mi è sfuggita nemmeno una risata e mi è sembrato comunque sotto i suoi livelli standard. Aveva molte più frecce al suo arco. Perché non ha impersonato Albertini? Mi chiedo anche a chi sia venuto in mente di far cantare la Ranieri. E' pure più stonata di me (e ci vuole tutta) e il suo monologo è stato banale. E si lamenta anche del fatto che le fanno fare le presentazioni musicali che  puntualmente sbaglia. Alla faccia dell'attrice professionista! Crozza è stato molto bravo nell'imitazione di Guccini e le sue canzoni esilaranti, mentre come comico alla Grillo vale ben poco, battute scontate e poco taglienti. Mi è piaciuto il duetto Bertè/Celentano, lei è veramente rock. Patty Smith mi è sembrata un po' fuori tempo massimo, un po' rinco e poteva anche evitare di sputare sul palco. Bleah! Le cose belle sono state troppo brevi, appena accennate: l'omaggio a Pasolini e il monologo di Celentano sulle macchine ("Io non so parlar d'amore") e su democrazia e demagogia si sono persi tra mille parole vaghe. Cosa mi piace di Celentano, indipendentemente da quello che dice: i suoi tempi, il suo essere imperfetto... Ecco il vocabolario, e lui non ci vede, attende gli occhiali e tu stai lì e aspetti, legge e sbaglia a leggere... Siamo abituati a una tv alla Ventura, tempi stretti, veloci e quasi perfetti, e questa lenta imperfezione mi rilassa.   
postato da emanuelazini | 18:15 | commenti (2)


giovedì, novembre 03
 

Sono in una situazione orribile, da esaurimento nervoso, ma ho deciso di continuare a scrivere, è un modo per staccare la testa...
Ieri sera (però prendete con le molle questo mio giudizio dato che il mio umore è ai minimi livelli) la puntata mi è sembrata un po' noiosa e alla lunga certi meccanismi di quest'anno sembrano mostrare un po' la corda. Ormai si è capito che è stato sbagliato completamente il casting e la scelta dei nuovi arrivati dimostra che continuano a perseverare nell'errore. Che finalmente ci sia stato un patto fra donne sarà anche una cosa buona per la causa femminista, ma è una cosa pessima per lo spettacolo visto che la nevrotica David e l'odiosa Santarelli non fanno certo spettacolo e vederle fa venire l'ulcera. Hanno provato a rattoppare le cose con questa trovata dei coniugi Primicerio, che si è comunque rivelata un flop (secono me avrebbero dovuto stare lì di più, ma gli autori si sono accorti che non funzionavano), poi ieri sera hanno risbattuto là la Elia stile salvatrice della patria, per poter risvegliare un po' dal torpore i naufraghi, ma dubito riuscirà nell'intento visto che certe alchimie per funzionare hanno bisogno anche degli altri elementi, leggi Kabir e la competizione. Avevano cominciato già con un'idea sbagliata, la divisione uomini e donne che ha reso una vera noia le prime due settimane... Ieri sera l'unico momento di vita è stata il dramma del povero Ferrini accusato addirittura di molestie (?!) dalla nevrastenica David (ma perché quando parla deve fare tutte quelle smorfie con la bocca? E cosa le è capitato da quando ha vinto Miss Italia? Sembra un'altra!). Non ho parole per giudicare quella fessa della Elmi, era stata avvisata dal suo agente e lei ha continuato imperterrita a votare in coalizione con le donne! Speriamo almeno che vinca Lory...

 

postato da emanuelazini | 16:43 | commenti (22)