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lunedì, ottobre 31
venerdì, ottobre 28
Erano anni che non ridevo così tanto. Ho riso fino alle lacrime. Non riuscivo a smettere. Benigni è stato un grande! Viva Benigni!!!
giovedì, ottobre 27  L'avevo letto sulla recensione del Corriere di fare molta attenzione alla scena finale, per cui ero attentissima, eppure la cosa importante mi è comunque sfuggita! Quindi risottolineo di fare attenzione alla scena finale e non guardare i du etipi di spalle che aspettano, perché non c'entrano niente! Meno male che ho un'amica anche dotata di più diottrie di me che mi ha spiegato cosa c'era da vedere e così il film ha avuto una sua conclusione, anche se qualcosa di non detto rimane, le motivazioni. E forse va bene così, le motivazioni ci sono, ma come i sentimenti in tuto il film sono fuori dalla visuale. "Niente da nascondere" di Haneke è un ottimo film, dura due ore e non riesci a staccare gli occhi dalla pellicola mentre pian piano si dipana la matassa degli avvenimenti e segui la traccia visuale impressa sulle misteriose videocassette inviate a George e alla sua famiglia. Tutto rimane sospeso nel silenzio, sul non detto si basa e si ricostruisce la vicenda e l'incertezza di stare vedendo una scena reale o la riproduzione di un filmato rende tutto ancora più inquietantemente freddo. Non voglio raccontare nulla, perché rovinerei la visione. Ogni scena è una sorpresa e soprattutto una fa sobbalzare sulla sedia. George è uno che non ha nulla da nascondere, è una brava persona che da bambino ha detto solo una bugia. Solo?
mercoledì, ottobre 26  "Paradise now" di Abu-Assad è proprio un bel film. L'argomento è forte, si assiste alla normale giornata di due aspiranti kamikaze palestinesi, Khaled e Said (attori bravissimi), all'interno di Nablus; ma Abu-Assad non vule fare solo un film di denuncia, vuol fare cinema ed è questo il suo grosso merito. I due aspiranti kamikaze vivono una vita senza speranza, chiusi in un paese disastrato circondati dai posti di blocco, facili prede di chiunque possa darti una speranza e un ideale, qualunque esso sia. E' giunto il momento, il giorno dopo dovranno partecipare alla missione suicida in Israele. E così assistiamo alla loro ultima giornata in famiglia, a cui non devono dire niente, alla ripresa video del testamento (bellissima scena, il dietro le quinte un po' ridicolo e dilettantesco, quasi commovente di un qualcosa che poi ai nostri occhi diventerà aberrante e tragico), alla vestizione con la bomba e i vestiti della festa... Khaled sembra quello più convinto, Said ha delle curiosità, dei pensieri e prova qualcosa per Suha, la figlia di un eroe "martire" della resistenza palestinese, vissuta in Francia e in Marocco e da poco tornata a Nablus. Che differenza di pensiero fra chi ha potuto vedere anche altro aldifuori di lì e Said, che l'unico cinema che ha visto ha fatto una pessima fine, che ammira il padre di lei proprio perché è morto mentre lei lo ammirerebbe di più se fosse vivo. E che differenza fra le povere rovine e la miseria di Nablus e le scintillanti pubblicità di Israele! Tutto è pronto per i kamikaze, ma succede qualcosa e niente è più quello che sembra. I dubbi diventano laceranti, entrambi i protagonisti si perdono, uno alla ricerca di una strada alternativa, l'altro alla ricerca del compagno e quando si ritroveranno tutto sarà cambiato, nei loro cuori e nelle loro menti. Qui il film ha un leggero calo, troppi discorsi, troppe spiegazioni, ma il finale torna ad alti livelli, è quello a cui non vuoi credere. Lo sguardo di Said ti rivela un mondo di sensibilità e intelligenza, un mondo che avrebbe potuto essere usato meglio, che è andato sprecato in una situazione ingiusta e incancrenita da anni di comune incapacità di trovare altre soluzioni ed è un peccato, perché Said meritava qualcosa di meglio che passare l'ultima notte a cena con l'indottrinatore Jamal.
martedì, ottobre 25  Oggi la foto dedicata a "Desperate Housewives" è quella di Lynette, che sembra quella più sfigata, ma anche quella meno politically correct per puro istinto di sopravvivenza. Esilarante la vicenda dei pidocchi con la ricerca del primo "untore", i due gemelli che si grattavano, la chiacchierata con l'altra mamma all'interno del castello gonfiabile! Lynette caccia di casa il suocero (com'è invecchiato male Ryan O'Neal!), caccia di casa il marito, finge che il figlio abbia un tumore per trovargli posto e poter andare a lezione di yoga, manda via la tettuta baby-sitter dopo aver incrociato lo sguardo estasiato del marito, ha dei figli ladri, con un breve discorsetto alla moglie del capo fa perdere al marito il lavoro lontano da casa... Lynette sembra sfigata e invece è una grande. Ma la migliore resta sempre Bree! Anche ieri sera ha dato il meglio di sè al ristorante, in carcere col cestino da pic nic, e nella chiacchierata con Gabrielle sulla differenza tra buone e vere amiche.
lunedì, ottobre 24  Ho finito di leggere i due libri della Todaro di cui avevo semi visto la presentazione qualche tempo fa. "Sordide note infernali" di Roberto Mistretta mi è piaciuto, ma fino a un certo punto. Trovo eccezionale la vulcanica capacità di scrittura di Mistretta, ma mi è sembrato carente dal punto di vista della trama e nel finale ho trovato anche eccessiva fino a diventare fumettistica la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto il protagonista il commissario Angelo Duncan. Le pagine iniziali e quelle finali sono veramente stonate rispetto a tutto il resto del romanzo. Questo libro secondo me non è compatto, è diviso in due. Le parti del giallo vero e proprio col solito serial killer mi sono sembrate banali, stereotipate e poco interessanti nello svolgimento della trama e la scoperta del colpevole mi ha lasciato anche piuttosto perplessa. La parte intima, personale di Duncan alle prese con la moglie, la sua gelosia, il suo amore per il lavoro e il sentirsi costretto nei panni di neo papà sono meravigliose, all'altezza di Camilleri, ma anche più spiritoso e sanguigno! Secondo me Mistretta, almeno in questo libro, funziona più nei sentimenti che nella trama gialla. "Indagine privata" di Ugo Mazzotta invece è un libro compatto, con la bella storia dell'omicidio di un vecchio che trova la sua spiegazione nel passato, nell'immediato Dopoguerra. Anche in questo caso l'inizio non mi è piaciuto per niente, questo trovarsi immersi a tradimento in un videogioco l'ho trovato assolutamente pleonastico e non in linea con tutto il resto del romanzo e soprattutto con il carattere del protagonista, Prisco e del suo mitico commissariato "La bella Napoli". Fortunatamente dopo queste prime arrancanti pagine, poi la trama e i personaggi si fanno via via più avvincenti; oltre all'omicidio del vecchio, c'è anche un''indagine di droga, sesso e personaggi importanti, in questo periodo attuale più che mai. Mi è piaciuta la storia di questi cinque amici ormai anziani, segnati dai ricordi pesanti della Guerra, mi è piaciuto scoprire che certe vicende narrate e la slittovia sono realmente esistite, mi è piaciuto il dipanarsi delle varie vicende all'interno del commissariato. Insomma un ottimo libro a cui posso fare un unico appunto. Perché da Camilleri in poi quando un poliziotto va a mangiare deve sempre trasformarsi in un gran gourmet? Non se ne può più di descrizioni dei cibi e dei proprietari delle trattorie di cui i protagonisti sono avventori abituali! E' solo un piccolo appunto, perchè questo è veramente un ottimo libro, consigliatissimo.
venerdì, ottobre 21  Sarò stupida, ma ieri mi sono commossa quando Celentano ha mostrato le facce di Biagi, Luttazzi, Grillo, quei tre banchi vuoti, ho visto entrare Santoro (visibilmente emozionato) e Celentano gli ha detto: "Ecco il microfono". Mi sono scese calde lacrime vedendo com'erano i Navigli a Milano e come sono adesso. "RockPolitick" non è un programma perfetto, ci sono state molte magagne, molti momenti di stanca, ma da quanto tempo non si sentiva dire certe cose in un programma su RaiUno in prima serata? Ovvio, io sono abituata a leggere il blog di Beppe Grillo per cui certi argomenti mi sono sembrati acqua fresca, ma per la maggioranza delle persone queste erano cose "nuove", cose sui cui tacere per un attimo e riflettere. Le cose migliori? Il mitico (ed epurato da RaiDue) Crozza, sia come Bush sia e soprattutto come perfetto cantante latino in una strepitosa performance canora "Bamboleo/Zapatero"! Il monologo di Celentano sul Bello, sulla Cultura del bello, sugli ecomostri con quelle immagini di cemento ovunque. Ovviamente tutta la parte dedicata a Santoro & C., che oltretutto ha raggiunto il recordo di ascolti 15 milioni di spettatori e il 49,84% di share! Celentano che mentre canta viene interrotto da scene volgari dei reality (che differenza!), e insomma, non posso non riflettere sul fatto che sì, mi piacciono, ma c'è gente a cui piacciono solo quelli e ormai ti propinano solo quel genere di volgarità. "24 mila baci", l'unica cantata bene da Celentano, probabilmente aveva finalmente risolto i problemi di audio sia dei suoi auricolari sia del volume del microfono! Ci sono state cose che non hanno funzionato. Depardieu mi è molto simpatico, ma la sua poesia non è passata, si è capito poco di questi "barbari", usati dai senatori solo per far paura, un po' lo stesso messaggio di "Fahrenheit 9/11" per intenderci. Cornacchione è simpatico, ha detto qualche buona battuta (quella di sconto del 20% nelle condanne se hai la tessera di Forza Italia è stata grande!), ma niente di nuovo. Ligabue, boh, sarà che non lo reggo proprio. Non sopporto neanche i Negrita, ma che potenza il testo! Le immagini dei navigli antichi erano piuttosto povere; con tutto quello che sarà stato speso, si poteva fare effetti speciali un po' più lunghi piuttosto che rimettere lo stesso video avanti e indietro per venti volte! Celentano... Beh, su di lui non posso dire niente, anche perché uno dei miei ricordi più cari da bambina è una mia foto con la maglietta verde di "Yuppy Du".
giovedì, ottobre 20  Ormai nell'Isola sono rimasti in quattro gatti, o meglio due galline e... Altra puntatona ieri sera, anche se è anche cresciuta la volgarità e la presenza di Moira Orfei non ha certo aiutato ad abbassarla. Anche Albano se n'è andato. Penso abbia fatto bene, anche se l'Isola perde uno dei suoi protagonisti principali. Sandy Marton secondo me aveva veramente i calcoli renali, da quello che so spesso non si vedono con una semplice radiografia, ma solo con un esame con liquido di contrasto, quindi... Io una persona così odiosa come la Santarelli penso di non averla mai conosciuta e spero proprio di non conoscerla mai! E il bello è che pensa anche di essere autoironica! E poi piange perché le manca la mamma e si rende conto di averla trattata male... Ma per favore! La Elia ha attaccato Interrante in modo scomposto e purtroppo così gli ha fatto guadagnare dei punti. E la cosa mi spiace molto, visto che non lo sopporto proprio, si crede sempre corretto, nel giusto, mentre è solo una persona rigida, con i paraocchi, che non capisce e conseguentemente considera male le persone diverse da lui, pensa che il mondo sia solo o bianco o nero e in più è pure razzista. Cacciatelo! Mi è spiaciuto per Manuel e mi ha fatto ridere vedere il ditino medio alzato della Amanda, che ha perso per un attimo il suo aplomb per difendere l'amato! La Elmi è una furba, vota in base a dove gira il vento. Riguardo alla David, ha a casa un bambino (molto carino) di 9 mesi; valeva la pena andarsene quando è ancora così piccolo? Ma adesso che succederà? E poi cosa guardiamo? Idris è inesistente, per non parlare della David. Della Santarelli non riesco nemmeno a sentire la voce, come anche della Elmi. Mi piace la Lory, ma è ha bisogno di una buona spalla per scatenare la sua ironia lunare. Entrerà qualcuno di nuovo? Il regolamento mi pare non lo preveda passata la quarta settimana... Interrante ha fatto i suoi conti, in tre l'hanno votato; vendetta, tremenda vendetta? Ah già ci sono i coniugi Primicerio, ma su quelli stendo un velo pietoso. Mi fanno pure un po' pena, in mezzo a certe jene.
mercoledì, ottobre 19  Bree rules! Le puntate di "Desperate Housewives" si stanno facendo sempre più intriganti e i misteri si infittiscono. Che fine ha fatto quindi Dana, se è ancora viva? E perchè la morta suicida precedentemente aveva un'altra identità? Ma sopra tutto c'è lei, la mitica Bree. Sono sue le battute migliori, che rivelano arguzia e maniacalità allo stesso tempo. Dallo psichiatra: "Facciamo parte dell'alta borghesia, siamo abituati a non far caso all'elefante in salotto", e chi può dirlo meglio di lei? Sono morta dalle risate sia quando ha detto al marito "Ma cosa ti ha fatto tua mamma da piccolo?", sia quando ha proposto come frase di controllo "Palestina", sia quando ha messo le manette in lavastoviglie! Quella donna è meravigliosamente insopportabile!
martedì, ottobre 18  Oggi mi sento da schifo, sarà qualche virus parainfluenzale (speriamo non "pollifero"!), preferisco non misurarmi la febbre, ma ho un freddo nelle ossa... Per tirarmi un po' su ho deciso di scrivere di uno dei canali Sky che preferisco " Animal Planet" canale 609! E' nella centinaia dedicata ai programmi per bambini, ma i documentari sono bellissimi e per tutti. Tra i miei preferiti ci sono le serie dedicate a quei centri specializzati nel recupero o di animali maltrattati o di cuccioli i cui genitori sono morti per cause diverse e sempre tragiche. Sabato sono stati salvati in Asia due orsi bruni, che erano tenuti tipo animali domestici in gabbie vecchie e piccolissime in un mercato ittico, sempre al buio. Sono stati portati in un recinto enorme e appositamente strutturato, ed è stata una grande emozione vederli uscire cautamente, all'inizio camminavano solo sul cemento perché avevano paura dell'erba, ma poi hanno cominciato a scavare, rotolarsi al sole, buttarsi nella piscinetta. E' stata una gioia leggere finalmente la serenità negli occhi di quei poveri orsi. Contemporaneamente c'è stata la storia di due piccole scimmiette, bellissime, strappate alla madre morente per essere vendute. Avevano due occhioni tristissimi. Rimanevano timidamente abbracciate a un orso di peluche, ancora sotto shock per il trauma del distacco così cruento dall'abbraccio della madre. E' stata una gioia vedere che dopo aver avvicinato le due gabbiette, in poco tempo le due scimmiette hanno sporto una manina fuori e si sono accarezzate. Forse la loro divnterà una coppia, per tutta la vita. Di storie come queste su "Animal Planet" ce ne sono tantissime. E io invidio quelle persone che hanno la possibilità di far parte di quei centri, possono aiutare ad allevare quei cucciolini, possono alleviare le sofferenze di animali trattati ancora come cose. Ecco, se un giorno sparirò, se un giorno deciderò di cambiare vita, mi troverete in uno di quei centri!
lunedì, ottobre 17  Ecco il banner riguardante l' iniziativa di cui ho scritto nel post precedente. Se la ritenete valida, diffondete logo e notizia! A me sembra un'ottima idea e, nel mio piccolo, cercherò di recensire anche libri di editori più piccoli, ma comunque di qualità. Nel frattempo ho finito di leggere "NordEst" di Carlotto/Videtta. Mi è piaciuto, ma l'ho trovato un po' ristretto. In base a quello che era stato detto durante la presentazione mi aspettavo un'analisi molto più approfondita della realtà industriale e sociale di quella parte d'Italia e invece il tutto è solo accennato, fa da inquietante (questo sì) scenario in cui si muovono i protagonisti, ma passa in secondo piano rispetto alla trama gialla. La storia e i personaggi sono perfetti, tutto raccontato in modo asciutto, senza fronzoli ed è questo che mi piace di Carlotto. Ma avrei voluto un centinaio di pagine in più, per approfondire i legami con la Romania, l'illegalità autorizzata dai profitti, l'indifferenza per l'ambiente... Forse 100 pagine sarebbero state troppe, ma magari 50! Un buon libro, che sarebbe potuto essere ottimo. Ho cominciato a leggere " Sordide note infernali", il protagonista è un grande, gelosissimo, simpatico e dal sicuro destino tragico. La storia per ora non mi ha preso, forse perché i serial killer mi hanno un po' stancato, ma lo stile di scrittura di Mistretta è una gioia per il lettore e sto leggendo a passo di carica! Stasera niente "Desperate Housewives", saranno trasmesse domani. Ma perché? I misteri della programmazione...
venerdì, ottobre 14   Purtroppo non posso raccontare molto della presentazione dei libri di ieri sera alla Sherlockiana. Sono uscita tardi dall'ufficio e quindi sono arrivata quando ormai erano state dette molte cose. Mi è dispiaciuto molto, anche perché da quel poco che ho sentito le trame dei libri erano interessanti e i due autori molto simpatici. Erano Roberto Mistretta con " Sordide note infernali" e Ugo Mazzotta con " Indagine privata" entrambi editi dalla Todaro. Ho preso entrambi i libri e poi vi dirò se la mia impressione era corretta. E ne approfitto per divulgare l'ottima Idea avuta da Alberto Giorgi: se tutti comprassimo anche libri di piccole case editrici, di autori esordienti, meglio se italiani, se riuscissimo a creare una rete di informazioni anche su queste piccole e valide realtà editoriali, secondo me faremmo un favore alla Cultura, in questo periodo così bistrattata. Ah, dimenticavo! La presentazione me la sono persa quasi tutta, ma non ho certo evitato di assaggiare (eufemismo) l'ottimo buffet DOC: cannoli siciliani, pastiera napoletana e Marsala!
giovedì, ottobre 13  Ho appena assistito al salvataggio da parte dei pompieri di un piccolo gattino qui in cortile. Era salito troppo in alto su un albero e non riusciva più a scendere; la portinaia ha detto che era da domenica sera che piangeva. I pompieri sono riusciti a farlo scendere, ma gli ultimi metri il povero micino è caduto giù, a volo d'angelo, ed è finito in un piccolo fosso dove ci sono le finestrelle dei box. Abbiamo provato a lasciargli giù della pappa e del latte, ma non è uscito. Speriamo non si sia fatto male, magari è solo spaventato. La puntata di ieri dell'"Isola dei famosi" è stata ottima, non mi sono annoiata un secondo. Considerazioni varie... Romina jr. mi ha fatto pena, è una ragazza molto fragile che deve aver sofferto molto per la lontananza dal padre e probabilmente anche per il carattere di Albano, che anche in diretta mi è sembrato molto duro e poco comprensivo nei confronti delle difficoltà emotive della figlia. Daniele oltre a essere uno che se la tira, è pure razzista. Si è sentita solo una delle due battute che ha fatto a Idris, sempre però riguardo a una presunta migliore capacità di un nero di cavarsela nella giungla. Per fortuna a Idris non mancano le capacità di replicare e con la battuta di Tarzan l'ha rimesso al suo posto: Idris 10 Daniele 0. Manuel è un ragazzo veramente carino e molto sensibile, e capisco benissimo il suo sconforto per essere stato considerato un falso da Daniele, che evidentemente continua a pensare che il mondo sia solo o bianco o nero, e invece per fortuna esistono anche infinite sfumature di colore. La Elmi vince il premio "rinco", ha votato l'unico che non avrebbe dovuto votare! Mi chiedo perché non abbia votato la David o la Santarelli, due jene insopportabili. Esilarante la telenovela del povero Enzo Paolo Turchi. Albano non lo sopporto, ma mi è dispiaciuto per lui quando ha detto che i suoi figli gli sono sempre stati portati via, anche se forse dovrebbe anche farsi un esame di coscienza. La Lecciso ha dimostrato chi è, ma si sapeva già. Ottimo scoop per la Ventura che è stata capace di giocarci alla grande, senza mai scadere troppo nel morboso o nel piagnucoloso. Temo che Marton se ne andrà. Una menzione speciale a chi spero sarà la vincitrice, Lory! Il siparietto con la mamma è stato esilarante e lei è veramente la regina dei doppi sensi. Sì, è vero, è completamente pazza, ma è anche intelligente e arguta. E poi ha ragione la Parietti, è incredibile come riesca sempre a tenere un perfetto trequarti davanti alle telecamere. Lory vincitrice!
martedì, ottobre 11  Ci sono state tre scene fantastiche ieri sera in "Desperate Housewives", ma una più di tutte. La prima è quella in cui Lynette approfitta della rasatura a zero del figlio per creare l'equivoco di una grave malattia e conseguente chemio per commuovere l'inflessibile baby sitter del centro benessere. Quando è arrivata la donna reduce da un tumore al seno, che ha abbracciato il figlio di Lynette e lui si è voltato per chiedere alla mamma: "Mamma, ma sto morendo?" sono morta dal ridere! La seconda è ritratta nella foto qui sopra, Susan completamente ricoperta dalle ceneri della povera Martha. Con successiva innaffiatura nel prato di casa per depositare le ceneri con vista alla sua ex casa. Vero black humour! Ma la migliore, un grande esempio di ironia e autoreferenzialità è stato il discorso della inquietante sorella di Martha agli altri abitanti della zona accorsi per saperne di più. Sfido chiunque a non essersi sentito preso in causa quando ha cominciato a raccontare i particolari più dettagliati del cadavere e delle circostanze del ritrovamento del corpo della sorella. Chiunque, leggendo un articolo di cronaca nera, vuol sapere proprio quelle cose, il solito triste spettacolo della morte. L'apoteosi è stata la frase finale :"Fortunatamente non c'è stata violenza sessuale". Un Oscar agli autori!
lunedì, ottobre 10  Non commento le puntate di ieri sera di "E.R." perché mi pare non ci sia molto da commentare. L'unica cosa carina è stato il piccolo cavallino come guida per ciechi. Ho visto il DVD di "Robots", molto simpatico e divertente! Ci sono un sacco di scene musicali veramente azzeccate e trascinanti, che passano dal dixieland al rap, al soul allo swing. Belle immagini e bella musica! La storia del robot Rodney che grazie alla forza delle idee riesce a salvare il mondo dei robots è scontata, ma con un buon ritmo, gli altri comprimari sono simpatici (una menzione speciale per il robottino con i vari innesti vocali e il robot/caffettiera creato da Rodney) e la scena dell'ascensore/palla è da manuale dell'animazione, grandiosa! Tra gli extra poi c'era l'anteprima di "Ice Age 2", che in America uscirà a primavera 2006 e che quindi noi dovremo rassegnarci a vedere a Natale 2006. C'è il solito strano e mitico animale alle prese con la nocciola e lo scioglimento dei ghiacci, il mammuth dovrebbe trovare una nuova compagna e... si vedrà! Cosa c'è di brutto in "Robots"? Il doppiaggio di quel cretino di Dj Francesco, inascoltabile!!! Ogni volta che parlava Rodney mi scorreva un brivido di ripbrezzo lungo la schiena. Sentire quella voce blesa e insulsa mi ha rovinato la visione! Mi sa che me lo riguarderò con le voci originali. E bisognerebbe proprio firmare una petizione contro i doppiatori improvvisati e incapaci!!!
venerdì, ottobre 07  Magico Tim Burton! "La fabbrica di cioccolato" è pura essenza burtoniana al 100% e per me che adoro questo suo stile particolarissimo fra dark, kitsch, freaks e cattiveria, questo film è un capolavoro. Depp è perfetto, è un grande, è Willy Wonka, misantropo non per natura, ma per necessità, ha il sorriso a 32 denti stile Joan Crawford e un'aria disgustata che riesce a rendere sempre sottilmente scomodo e inquietante il dolce viaggio tra il cioccolato della fabbrica. La prima inquadratura di Depp a tutto campo ce lo mostra con delle forbici in mano e il rimando a Edward è immediato. E' un altro freak, un altro personaggio che ha dovuto isolarsi per colpa degli altri, un altro "traumatizzato" nell'infanzia. I titoli di testa sono meravigliosi, una perfetta dimostrazione di come si possa far sentire il gusto e l'odore del cioccolato semplicemente con delle immagini e la musica al solito azzeccatissima del fido Elfman. Le trovate a ogni inquadratura del buon Burton sono una gioia per gli occhi! Il ruscello e la cascata di cioccolato, la fabbrica, l'ascensore di vetro, i costumi (brava alla Pescucci, che spero vincerà un altro Oscar!), le presentazioni dei bambini vincitori! Ero letteralmente estasiata! Vogliamo poi parlare degli Oompa Lompa e dei loro fantasmagorici spettacolini danzanti? Meravigliosi e piacevolmente inquietanti allo stesso tempo! Come anche i dolci scoiattolini sguscianoci. Chi non vorrebbe averne uno? O forse no... Il testo di Roald Dahl è perfetto per Burton, tutto sembra rassicurante, ci sono i buoni sentimenti, la famiglia, i valori importanti ecc. ecc., ma non tutto è veramente così pacificato e traquillizzante. Ok, i bambini pestiferi escono dalla fabbrica con le loro gambe, ma non sono come i cartoni animati che gli capita di tutto e riprendono sempre la loro forma; questi bambini portano segni permanenti della loro avventura, e ok, nessuno rimane incenerito, ma la loro uscita non è esattamente un lieto fine. Burton è riuscito a rendere il doppio registro di questo testo. Tutto è zuccheroso, kitsch, pieno di buoni sentimenti, ma dietro c'è sempre anche l'altra faccia, l'anima nera, il gusto del carnevale delle origini, la festa dei morti... E le citazioni cinematografiche? E la famiglia di Charlie con quei fantastici nonni? E il papà dentista? Io un difetto a questo film non riesco proprio a trovarlo. Geniale.
giovedì, ottobre 06  L'altra sera ho guardato dieci minuti de "La Talpa": oscena, finta, trasandata. Nel montaggio della prova di resistenza si è visto benissimo che una concorrente, all'apparenza distrutta dalla prova, presa in braccio da un compagno, era sorridente finché non si è accorta di essere inquadrata, allora ha fatto la faccia sofferente. L'Oscar del ridicolo però l'ha avuto la presunta intervista con la misteriosa Talpa che rispondeva a domande assurde passando dei bigliettini all'intervistatore. Ma per favore!!! Ieri c'è stata "L'isola dei famosi", un'altra puntatona. E mi è venuto un dubbio? L'Isola è altrettanto finta, ma fatta semplicemente meglio? Sinceramente non so, non credo si possa recitare tutto così bene, e comunque mi diverto a guardarla e a commentarla e quindi... La Quaranta si è dimostrata una delle persone più nevrasteniche, odiose e rabbiose che esista sulla Terra. Da antologia la litigata con le altre due false David e Santarelli. Come si fa a gioire dei mali altrui solo perché è stata nominata? E poi non le è passato per la mente che forse è stata nominata semplicemente perché era odiosa anche se era una donna? Ha ragione Daniele, anche se mi scoccia ammetterlo, e la Ventura poteva evitare di riprenderlo facendo del facile moralismo. Come dare verve alla puntata? Beh, basta invitare la Lear! Io amo quella donna (?)! Jena con classe (che le tre gallinelle imparino!), con due battute ben congegnate ha sistemato la Santarelli e ha ironizzato con la Del Santo (tifo sempre per lei!). Mi sono sempre trovata d'accordo con le opinioni della Elia, mentre mi chiedo se qualcuno è riuscito a capire una sola frase di colui che dovrebbe essere uno scrittore, Federico Moccia. Non ha detto una sola frase di senso compiuto! Sono contenta che i due gruppi si siano riuniti, la cosa stava facendosi sterile e noiosa. Sono contenta che abbiano cacciato la Romina e spero manderanno via Fulco, ma solo per lo spettacolo, non è che Marton mi piaccia particolarmente. Stendo un velo pietoso sul gioco della luna di miele. Da antologia del trash la scena finale con Simona e Antonella sdraiate per terra, in un mare virtuale, fingendo di nuotare. Avanti così!
martedì, ottobre 04  E così sarà "Private" di Saverio Costanzo a rappresentare l'Italia per le nominations agli Oscar. Molti sono rimasti indignati dalla scelta, sicuramente prevenuti per il cognome del regista. Io invece, anche se Costanzo sr. ha la mia massima disistima, non sono d'accordo nel far ricadere sul figlio le grosse colpe del padre. Ho guardato chi erano gli altri in lizza. Premetto che non ne ho visto nemmeno uno e me ne sono fatta un'idea basandomi sulle varie recensioni lette qua e là. "Cuore sacro" di Ozpetek non mi è sembrato ripetere i fasti de "La finestra di fronte" (che in ogni caso io considero ampiamente sopravvalutato), è stato accolto piuttosto freddamente. "Manuale d'amore" di Veronesi è il solito film italiano a sketch, con gli "attoroni", una commedia buonista e leggerina; e poi c'era anche Muccino Jr. e io quello agli Oscar non lo voglio vedere! "La bestia nel cuore" della Comencini avrà appassionato il pubblico veneziano, ma mi sembra la solita cantonata da festival, alla lunga col fiato corto. Chi rimane? Sì, "Le conseguenze dell'amore", ecco questo avrebbe dovuto essere il nostro film! Peccato che sia uscito nelle sale 7 giorni prima di quanto prevede il regolamento per poter partecipare alle nominations. Perché? Perché? E quindi rimane "Private" che ha vinto il Pardo d'Oro a Locarno. Secondo me non è un brutto film e soprattutto non è uno stramaledetto film carino all'italiana. La storia di questa famiglia palestinese che deve convivere nella propria casa occupata dall'esercito israeliano è interessante, ben recitata, con una tensione palpabile e un finale all'altezza di quella tensione. Secondo me ha come difetto il non aver avuto il coraggio di estremizzare la situazione, tutte le dinamiche che si svolgono nella famiglia palestinese e nell'esercito sono potenzialmente esplosive, ma niente esplode, tutto rimane sospeso nel campo delle possibilità. Questo è il difetto principale di un film che comunque mi è piaciuto e che non mi fa vergognare che sia stato scelto come rappresentante italiano. Basta fare lo sforzo di dimenticare il cognome del regista...
lunedì, ottobre 03  Il periodo nero continua. Sabato notte è morto un nostro carissimo amico di famiglia, un infarto fulminante. Roberto era una persona splendida ed è stato un grande dolore per me e i miei genitori, che lo conoscevano da più di 40 anni. Immaginatevi quindi con che attitudine d'animo mi sono vista E.R. ieri sera... La prima puntata è passata via come acqua fresca, neanche me la ricordo bene. La seconda è stata bellissima, ma che angoscia! Abbiamo assistito in un perfetto "tempo reale" alla storia e all'agonia di un bravissimo, come sempre, Ray Liotta. L'espediente della consegna delle pizze per scandire il tempo ha funzionato, guardavi l'orologio e sapevi che in quello stesso momento non c'erano stati stacchi, tutto stava capitando in quel momento. Ovviamente era fiction, ma non sono riuscita a non commuovermi allo scandire del tempo, assistendo alla disperazione di quell'uomo, all'ultimo rifiuto del figlio, alla vista del quadretto che teneva tra le mani. E la scena finale? L'uomo è morto, la valigia con le sue cose è abbandonata sullo scaffale, la vita continua. Ecco, in quel momento non ce l'ho fatta a non piangere, perché per me purtroppo quella scena si agganciava a una tragica realtà.
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